Agriturismo Il Campo: il gusto della tradizione e l’amore per la qualità

L’Agriturismo Il Campo prende vita nel 2007; non solo ristorazione in azienda: si producono anche ciliegemiele e cento varietà di peperoncini da due generazioni

Ci sono un apicoltore appassionato di peperoncini, una cake designer, un pirata e una fatina dei fiori. Potrebbe sembrare l’incipit di un’insolita favola, sono invece i proprietari di un’azienda agricola – e poi agriturismo – nata per scommessa. La scommessa viene giocata da due sorelle insieme ai rispettivi mariti, in seguito dai loro figli con il sostegno delle rispettive mogli.

Le sorelle protagoniste di questa avventura sono Maria e Liliana Pagani, i loro mariti Gianni Sichel e Vasco Montanari. Siamo a Faviano inferiore, un paesino circondato dalle verdeggianti e sinuose colline di Lesignano de’ Bagni. Nel 1974, dopo essersi entrambe sposate, le due sorelle tornano nella casa che le ha viste nascere e con l’aiuto dei mariti decidono di darle una seconda vita. Gianni e Vasco – i mariti –  si innamorano subito di questo luogo, dedicandovi interamente il loro tempo libero.

La collina dei ciliegi: da passione ad azienda agricola

Dal 1985 Gianni e Vasco iniziano a coltivare per passione piante di ciliegio, storicamente già presenti sui terreni della zona. Quello che inizialmente è un hobby si trasforma presto in una vera e propria attività. L’azienda agricola dei due cognati prende il nome di Obiettivo 2000 e la sua vocazione originaria è la produzione di ciliegie. Con il passare del tempo, Gianni e Vasco riescono a raggiungere le trenta varietà, alcune prese nei vivai, altre innestate da loro partendo da piante selvatiche.

Là dove c’era l’erba ora c’è…” un Agriturismo divenuto realtà

L’anno 2000 arriva, e l’obiettivo della famiglia cambia. Il traguardo da raggiungere è ora la nascita di un agriturismo. Dalla casa di Faviano inferiore, percorrendo in salita Strada La Pilla, si raggiunge un campo da cui si gode di una meravigliosa vista su tutta la vallata. Il luogo ideale per la costruzione di un sogno. I lavori iniziano nel 2003 e vengono ultimati due anni più tardi; nel 2007 l’azienda agricola viene convertita in società agricola e l’Agriturismo Il Campo diviene finalmente realtà. Così oltre alla cucina prendono vita anche un laboratorio per la produzione di composte e successivamente il laboratorio per la smielatura.

La tradizione in tavola: dal campo al piatto

Il menù prevede piatti tipici della tradizione parmigiana, varia a seconda delle stagioni e di ciò che l’orto può offrire in quel momento. La pasta fresca – come tortelli e tagliatelle – è preparata sempre il giorno stesso, come sinonimo di alta qualità e cucina casalinga. Maria e Liliana stanno ai fornelli e, pur non essendo abituate a mettere a tavola tante persone, gestiscono tutto con il sorriso sulle labbra e innata professionalità. I giorni in cui è possibile mangiare in agriturismo sono il sabato sera e la domenica a pranzo. Su richiesta, per gruppi di almeno dieci persone, Il Campo apre le sue porte anche il sabato a pranzo o domenica sera. Oggi sono i figli di Maria e Liliana ad essere subentrati nella gestione dell’Agriturismo, con un pizzico di creatività e innovazione, che si vanno a integrare abilmente con i sapori e i saperi della tradizione.

L’apicoltore Alessandro: un miele che vale “Tre Gocce d’Oro

L’apicoltore con la passione per i peperoncini è Alessandro Sichel, figlio di Gianni e Maria. L’amore per l’agricoltura lo apprende da piccolo grazie al padre – che lo porta sempre con sé sulla collina dei ciliegi – e questo si riflette nel suo percorso scolastico. Frequenta l’Istituto Agrario Bocchialini – dove inizia a coltivare peperoncini – e si laurea in Scienze delle Tecnologie alimentari. Segue inoltre un corso di apicoltura, rimanendo affascinato dal mondo delle api.

Dal 2013 Alessandro fornisce stabilmente il suo contributo all’Agriturismo Il Campo e si dedica all’apicoltura, sua “croce e delizia”. “È un mestiere rischioso – spiega – dà tante soddisfazioni e tanti smacchi, perché dipende in buona parte dal clima. È come giocare in borsa: la situazione è sempre variabile e può ribaltarsi in ogni momento“. I sacrifici però non sono vani e i riconoscimenti arrivano: i suoi mieli d’acacia e di tiglio si aggiudicano il premio Tre Gocce d’Oro nel 2014, all’interno del concorso “Grandi Mieli d’Italia – Tre Gocce d’Oro”.

I peperoncini: cento varietà di piccantezza

Le stagioni del miele sono la primavera e l’estate, a cui segue subito l’autunno, stagione del peperoncino. Le prime volte in cui Alessandro prova a far germogliare i semi non ottiene i risultati sperati; col tempo capisce i suoi errori e affina la tecnica. Ora, dopo quattordici anni, gli appassionati di peperoncini che si rivolgono a lui per acquistare semi, piantine e vari tipi di polveri piccanti, possono scegliere tra un centinaio di varietà. La provenienza dei suoi frutti piccanti spazia dall’America del Nord a quella del Sud, dall’Italia all’Africa. Gli aromi, i colori di maturazione e i gradi di piccantezza sono tutti differenti; questo permette numerosi abbinamenti con i piatti proposti in agriturismo, dall’antipasto al dolce.

Un trucco per capire tra tanti peperoncini esposti quale sia il più piccante? “Cercare quello con la superficie più rugosa e irregolare – svela Alessandro. Il colore non è correlato alla piccantezza”. E per smorzare il fuoco che si percepisce in bocca dopo averlo addentato? “La sostanza che conferisce il piccante è la capseicina – chiarisce il coltivatore. Per inibirne l’effetto è utile la caseina contenuta nei latticini. Bisogna quindi bere latte, non acqua”. Chi desidera mettere alla prova la propria resistenza al piccante può farlo durante le due giornate che Il Campo dedica al peperoncino: una ai primi di settembre, l’altra in ottobre.

Il Pirata e la Fata dei fiori

Oltre alla produzione c’è anche la parte dedicata alla ristorazione. Qui entra in gioco Davide Montanari, figlio di Liliana e Vasco. Paragonato a Jack Sparrow per il suo fare spavaldo e bonario al tempo stesso, Davide ha una nota piratesca anche nella sua voce roca, abbinata ad un marcato accento parmigiano che trasmette all’istante simpatia. Durante la settimana, Davide si occupa dell’orto dell’azienda, aiutato sia dal padre sia dalla moglie; nel weekend accoglie gli ospiti, serve ai tavoli e all’occorrenza aiuta in cucina.

L’ultima arrivata in famiglia è Alessandra Giovanelli, moglie di Davide e dal febbraio 2016 mamma della piccola Amaranta. Dopo il loro incontro nel 2014 alla Fattoria di Vigheffio – dove Alessandra lavorava come barista – anche lei salpa in Strada La Pilla insieme al suo pirata. “È sempre stato il mio sogno vivere in un posto così”, confessa. Alessandra si rende subito utile all’interno dell’agriturismo, apportando nuove idee e conoscenze. “Mi piace molto andare nei campi con le prime luci del mattino alla ricerca di erbe da utilizzare in cucina. Ora inoltre ho iniziato a fare le tisane con erbe e fiori di stagione”, racconta sorridente.

La cake designer: dulcis in fundo

Dulcis in fundo arriva la cake designer: Teresa Pugliese Carchedi. Originaria di Vibo Valencia ma parmigiana d’adozione, Teresa è la moglie di Massimo Montanari (fratello di Davide) e mamma di Vasco, nato nel 2008. È una pasticciera e ha tenuto corsi in tutta Italia; tra le prime a diffondere la cultura del cake design quando ancora era sconosciuta ai più. Ora, con lo stesso entusiasmo, mette tutta se stessa in questo lavoro, affinché anche i clienti più esigenti possano andarsene con il sorriso sulle labbra.

Come a casa, lontano da casa

Massimo e Teresa nel 2005 decisero di stabilirsi nella casetta di famiglia a Faviano. La sistemarono personalmente, lasciando un pezzo del loro cuore in ogni sasso. Lì nacque loro figlio Vasco, seguito a distanza di otto anni dalla piccola Amaranta. Dal gennaio 2017 la dimora di famiglia è stata adibita a casa vacanze a disposizione dell’agriturismo; può ospitare fino a quattro persone.

Un ruolo molto importante nella vita di Teresa lo ha svolto e lo svolge tuttora Liliana, la suocera. “Per me è come una seconda mamma – confida. I miei genitori vivono in Calabria ma qui mi sono sempre sentita a casa. Liliana mi ha insegnato tanto. Ogni weekend è una sfida e ogni giorno superiamo ostacoli che sembravano insormontabili. Facciamo tutti tanti sacrifici ma siamo coscienti di essere molto fortunati. Di tanto in tanto mi fermo, osservo il panorama e mi rendo conto di avere il privilegio di poter fare quello che mi piace”.

© riproduzione riservata

L’Asiletto nel bosco: dove l’educazione è trasmessa… naturalmente | INTERVISTA

Ca' Bianca