Assistenza Volontaria: la favola di Sala, Collecchio e Felino | INTERVISTA
L’attività volontaria nasce in un bar nel 1973, da quarantacinque anni presta servizio con passione e cura per il prossimo: oggi è un punto di riferimento
L’attività volontaria nasce in un bar nel 1973, da quarantacinque anni presta servizio con passione, e cura per il prossimo; oggi è un punto di riferimento sul territorio come la Pubblica di Parma
di Jessica Setti
“Come racconta sempre il nostro presidente quando inizia un nuovo corso di volontari, l’idea di fondare questa associazione è nata in un bar, tra amici, mentre si giocava a carte. Un pomeriggio in tranquillità come tanti. Poi il rumore delle sirene di un’ambulanza ha distratto dalla partita, portando a una riflessione: ‘Servirebbe un’Assistenza Pubblica come a Parma: la facciamo?’ e da qui è partito tutto“. Esordisce così alle nostre domande Luca Raffaetta volontario e dipendente dell’Assistenza Volontaria Collecchio-Salabaganza-Felino. L’ Associazione nasce nel 1973 e ha come sede un piccolo locale nel centro di Collecchio. Con il passare del tempo i militi aumentano di numero, così come le richieste di aiuto nel territorio: per questo nel 1980 viene inaugurata l’attuale sede di via Rosselli.
La missione: rendersi utili agli altri
“Mi sono iscritto a questa Associazione nel 2009, pensando comunque di mettermi in gioco facendo qualcosa di veramente utile per gli altri. Dopo qualche tempo ho cominciato a dare una mano alla parte di gestione del coordinamento e nel 2014, attraverso un bando, sono diventato un dipendete dell’Associazione”, spiega Luca con orgoglio. L’Assistenza Volontaria di Collecchio, Sala Baganza e Felino non garantisce soltanto i servizi del 118; tra i suoi servizi ci sono anche i quelli di trasporto sanitario: le ambulanze adibite a questo compito sono dotate di barella e sediette. “Il 70% dei nostri servizi viene effettuato in convenzione con le aziende sanitarie e ospedaliere, ma trasportiamo anche i cittadini associati e non, residenti nei territori dei tre comuni pedemontani”.
Si tratta di servizi di andata e ritorno da abitazioni o da strutture protette verso ospedali, cliniche, ambulatori pubblici o privati, per visite ed esami. I servizi non convenzionati con le Ausl e sono a carico del trasportato, ma si può sottoscrivere la tessera annuale dell’Assistenza, al costo di 10€. “In questo modo si sostiene anche l’Associazione“, chiarisce Luca, che è formata da un presidente, coadiuvato da quindici consiglieri, tutti volontari, e da quattro dipendenti. In totale i volontari sono duecentottanta. “La sede è anche un punto di ritrovo – ci dice Luca sorridendo- a volte c’è anche qualcuno che si ferma a giocare a carte”.
In autunno il corso per i nuovi volontari
“La formazione è molto importante. L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) impone una sorta di ‘paletti’: noi come volontari prestiamo soccorso e dobbiamo sapere cosa stiamo facendo al paziente“, dichiara Luca. In autunno l’Assistenza Volontaria organizzerà il corso per nuovi volontari; la parte teorica del corso sarà aperta a tutta la cittadinanza, mentre la parte pratica sarà svolta solo dai futuri volontari. “Molto importante è anche sapere come si utilizza un Defibrillatore: ogni volontario sostiene un corso per imparare ad usarlo”. Nel 2016 l’Associazione si è occupata di circa 2.000 urgenze nel territorio, per un totale di 7.500 servizi in tutti Comuni di competenza.
Le raccolte fondi, indispensabili per la sopravvivenza, e il Servizio Civile
Spesso si organizzano eventi per raccogliere fondi utili per la gestione dell’Associazione. Ad esempio in occasione del Motoraduno che si terrà il 2 luglio. Il giro in moto arriverà fino a Bardi e il costo d’iscrizione sarà di 15€; il ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di attrezzatura sanitarie. L’ Assistenza Volontaria, inoltre, predispone alcuni progetti all’interno del Servizio Civile Nazionale. Se ne occupa Gino Franceschini, volontario dal 1994 e dipendente dal 2002. “Il Servizio Civile – spiega Gino – è un’opportunità per i ragazzi dai 18 ai 28 anni. Quest’anno sono disponibili quattro posti all’interno dell’Associazione; per iscriversi al bando occorre presentare domanda entro il 26 giugno“.
“Prima si andava in pensione ‘giovani’ e i volontari avevano più tempo da dedicare all’Associazione. Ora, con la data di pensionamento che si è allungata, le persone non hanno molto tempo da dedicare al volontariato. Anche per questo nasce il Servizio Civile: per coprire questo ‘buco’ e per dare ai giovani la possibilità di affacciarsi ad una realtà come la nostra” riferisce Gino. “Non dimentichiamo quanto è importante il volontariato. L’Assistenza Volontaria nasce per dare un servizio ai cittadini: se non ci fossimo la prima ambulanza dovrebbe arrivare da Parma, con tempi sicuramente diversi. Tutto il soccorso sanitario è basato sul volontariato, e alla base di tutto ci sono sempre i volontari”, concludono Luca e Gino all’unisono.

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