Autobus Tep in fiamme; Cgil e Fedeconsumatori: “Ora basta, cosa dobbiamo pensare?”

Cgil e Federconsumatori chiedono una maggiore tutela per i lavoratori Tep e una revisione accurata dei mezzi per l’incolumità delle persone

PARMA | Bus tep in fiamme: sindacati sul piede di battaglia. “Non siamo meccanici, ma basta con gli autobus che prendono fuoco. Se succede a Roma diamo colpa allo sfascio dei servizi, cosa dovremmo dire di Parma?”, afferma la Cgil. 

Quello di ieri in via XXIV Maggio è il secondo incendio ad un bus Tep nel giro di pochi mesi e a ciò, come sottolineano i sindacati, vanno aggiunte le sempre più frequenti rotture dei motori, le porte non funzionanti e gli impianti di condizionamento rotti. “Non siamo tecnici o meccanici, ma ora basta“, affermano all’unisono Paolo Chiacchio della Filt Cgil Provinciale e Fabrizio Ghidini di Federconsumatori Parma. 

Quando un autobus prende fuoco a Roma o a Napoli – continuano – siamo portati a pensare che lì succeda perché i servizi sono allo sfascio. Quando succede a Parma che dobbiamo pensare?” Secondo sindacato e Fedeconsumatori si tratta di fatti inaccettabili che mettono a rischio l’incolumità delle persone e che se si dovessero ripetere sono pronti ad agire per via giudiziaria. “Occorre – concludono – una maggiore tutela dei lavoratori ed un impegno costante dell’azienda in termini di manutenzione dei mezzi con la piena garanzia che quelli non ottimali siano fermati“. 

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