Il Prefetto invita ad esporre la bandiera italiana; Lucchi la ammaina per protesta

Ca' Bianca
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Oggi a Berceto una protesta non violenta: nella Giornata dell’Unità Nazionale il Prefetto invita ad esporre la bandiera europea ed italiana; Lucchi le ammaina: “Sventola solo quella dei Lakota

Nella Giornata per l’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera il Prefetto di Parma Giuseppe Forlani ha invitato tutti i Sindaci ad esporre in Municipio la bandiera italiana e la bandiera europea. A Berceto la bandiera europea è ammainata già da mesi. Per protesta il sindaco Luigi Lucchi ha deciso di ammainare anche quella italiana. Questa mattina sulla facciata del Municipio sventola solo la bandiera dei Lakota Sioux.Sono ben conscio del rischio di contravvenire ad una Legge dello Stato – commenta Lucchi – e sarei dispiaciuto di ledere i sentimenti patriottici di tante persone che, nonostante tutto amano l’Italia e la bandiera“. 

Anche io – prosegue – amo l’Italia. Ho devozione, rispetto, riconoscenza, verso quanti  hanno combattuto e sono morti per l’Italia, per la libertà e la democrazia. Proprio in questo rispetto sacro  trovo il coraggio di protestare e sottopormi a immancabili incomprensioni e critiche. Chi mi chiede, il Governo, di far sventolare la bandiera italiana, festeggiare la Costituzione, nata dalla Resistenza, ha l’autorevolezza morale per farlo?  La mia risposta, purtroppo, è no.

Le motivazioni dell’ammaina bandiera 

Un ‘no’ quello di Lucchi ampiamente documentato dalle sue quotidiane battaglie. Ma non solo. Il Sindaco fa riferimento anche ad atti e sentenze della Corte Costituzionale e al ricordo del Tar del Lazio. Dal 2012, sostiene il primo cittadino, “lo Stato ruba ai Comuni e ai loro bilanci risorse essenziali per garantire servizi minimi ai cittadini“. Al Comune di Berceto sono stati prelevati oltre sei milioni di euro. Nello stesso anno è stata anche inserita nella Costituzione l’obbligatorietà del pareggio di bilancio

Abbiamo governi – continua Lucchi – che operano per togliere diritti, benessere e beni al popolo italiano.
Tolgono i diritti democratici e il diritto di votare i propri rappresentanti. Io amo la bandiera, amo la Costituzione, ho piacere dell’Unità d’Italia pur realizzata a scapito del Meridione d’Italia che in gran parte abbiamo saccheggiato come fosse uno Stato nemico“. La sentenza 129/2016 della Corte Costituzionale ha condannato il Governo a risarcire ai Comuni 2.250.000.000 ai Comuni, di cui 179.000 euro al Comune di Berceto.

Ebbene – prosegue – lo Stato non rispetta le sentenze e non restituisce un bel nulla. Vuol dire che non siamo cittadini ma servi.  Come festeggiare il governo di una Nazione che ci considera servi? Come festeggiare una Costituzione che non solo non è attuata ma addirittura tradita? Lucchi non ci sta: “Come Sindaco non lo faccio“. Il gesto dell’ammaina bandiera si ad inserire idealmente nell’azione di coloro che sono morti per la bandiera italiana. “Se non compissi questo gesto non mi sentirei di partecipare, ad esempio, sabato 18 marzo, alla manifestazione patriottica dei martiri di Valmozzola. Non me la sentirei più di festeggiare il 25 Aprile.
Non me la sentirei più di insegnare ai giovani ad amare il nostro Paese. Ad amare l’Italia e la Sua storia.

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