Berceto a bandiere ammainate prepara i colori della Pace

Berceto a bandiere ammainate prepara i colori della Pace

Il sindaco di Berceto Luigi Lucchi non ferma la propria protesta in vista del 25 Aprile: “A Berceto Italia ed Europa ammainate; ma vogliamo la bandiera della Pace

@LucaGalvani

BERCETO – “Chi dona questa bandiera della Pace da lasciar sventolare con quela dei Lakota?”: questo il nuovo appello del primo cittadino di Berceto (PR) in vista della commemorazione dell’Italia liberata dell’ormai prossimo 25 Aprile.

Se a Berceto, come ricorda Lucchi, le bandiere europee e Italiane sono ammainate rispettivamente dallo scorso ottobre e dal 17 marzo di quest’anno, quella dei Lakota – fraterni amici d’oltreoceano dei bercetesi – sventola chiara ed impettita sulla facciata del municipio. E proprio alla bandiera ospite ora lucchi chiede di affiancare quella della Pace, a color arcobaleno per commemorare in pieno stile italiano il vero senso del 25 Aprile: l’italia libera dalla guerra e in Pace.

Alla connotazione simbolica e d’impatto storico, Lucchi non manca di aggiungere ancora una volta il tono provocatorio e battagliero nei confronti di “burocrati e governanti di Roma e Berlino” che a parer del primo cittadino guardano mal volentieri alle piccole realtà locali “depredandole dei propri averi e risparmi da investire sul territorio“. “Nonostante le lettere d’avviso e i solleciti – conclude Luigi Lucchi dal suo ufficio – non arrivano risposte né dalle Autorità Europee, né dalle Autorità Italiane“.

Viva la pace e viva l’Italia ad ogni modo, in vista di una delle feste più importanti che celebriamo ogni anno a ricordo della Liberazione partigiana e della libertà di pensiero, parola, espressione, fede e scelta di stile di vita.

© riproduzione riservata

Neviano, doppia commemorazione per l’anniversario della Liberazione

Privacy Policy