Berceto verso il futuro: si potrà pagare in criptomoneta | INTERVISTA

Nel piccolo Comune di montagna presto verrà introdotta una valuta elettronica: la criptomoneta; il Sindaco Lucchi: “È un’azione dirompente contro il neoliberismo

BERCETO | Mentre in Canada una nota catena di fast food ha recentemente messo in vendita nei propri negozi un cestino di pollo fritto pagabile in bitcoin, anticipando quella che sembra essere la rivoluzione del secolo, a Berceto – piccolo Comune della nostra provincia – accade qualcosa di analogo. Nel bilancio di previsione 2018, da poco redatto e approvato, si legge infatti che verrà introdotta una moneta elettronica. Si chiamerà HAU e verrà emesso direttamente in Municipio. A quale scopo?  “Il previsionale in cripto valuta – spiega il sindaco Luigi Lucchi – permetterà di affrontare tutte le problematiche sociali, di governare il territorio riducendo l’inquinamento, lo spreco e il dissesto e consentirà di fare investimenti produttivi. Ma soprattutto è un’azione dirompente contro il neoliberismo“.

Siamo andati direttamente in comune a intervistare il Sindaco e a farci raccontare come funziona il progetto della criptomoneta. Ma anche per capire le ragioni politiche che hanno portato a questo deciso passo in avanti verso il futuro. Quella della criptomoneta è una scommessa. Per Lucchi – ormai noto per le sue battaglie mediatiche, il Sindaco mendicante, in mutande o cameriere – si tratta di una nuova battaglia contro il “sistema”. “Contrariamente a quello che si possa pensare ho un grande rispetto per le istituzioni. Di solito prima scrivo, vado agli incontri o faccio telefonate, poi però mi trovi di fronte dei muri di gomma. Per cui se voglio risolvere qualche problema a livello locale devo attuare dei provvedimenti di questo tipo“, ci ha raccontato.

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Il Sindaco spara a zero sulla politica: “Tutti venduti

Durante l’intervista si è parlato anche di politica, con le elezioni che ci consegneranno il governo dei prossimi cinque anni alle porte. Qui l’ex socialista ha sparato a zero su tutta quanta la politica, definendo i più “tutti venduti“. “Stanno svendendo l’Italia la neoliberismo“, ha tuonato Lucchi. “Per far fronte ad una situazione del genere – continua – con i cittadini che non possono nemmeno più scegliere i loro rappresentanti, rimangono possibili solo queste azioni. Sono degli straccioni moralmente, tutti venduti alla grande finanza. Ci rubano i diritti. Anche il Presidente della Repubblica, che non rispetto, non tutela minimamente la nostra Costituzione. Io – conclude il Sindaco –vorrei votare per qualcuno che la riportasse com’era, oppure che la lasciasse stare. Oggi l’Italia è una Repubblica fondata sull’alto tradimento nei confronti del popolo“.

La rivoluzione in 7 passi: ecco come funzionerà il sistema di criptovaluta

La circolazione delle criptovalute come mezzo di pagamento virtuale si fonda sull’accettazione volontaria da parte degli operatori del mercato che, sulla base di un meccanismo incentrato sulla fiducia, la ricevono come corrispettivo nello scambio di beni e servizi. In questo modo ne viene riconosciuto il valore di scambio.

La rete Blockchain consente il possesso e il trasferimento delle monete attraverso “portafogli” digitali. La struttura peer-to-peer della Blockchain e la mancanza di un ente centrale rende impossibile a qualunque autorità, governativa o meno, il blocco dei trasferimenti. Oppure il sequestro di criptovalute senza il possesso delle relative chiavi di accesso.

La rivoluzione in 7 passi:

  1. Il Comune di Berceto costituisce la Moneta Comunale Italiana AUH!, che viene creata in quantità determinata dalla delibera comunale e custodita dal sindaco in un portafoglio di sicurezza.
  2. Il comune utilizza la moneta AHU! per pagare le attività ritenute utili e costitutive di un valore per la comunità. Tali pagamenti saranno accettati su base volontaria dalle persone coinvolte nelle attività.
  3. servizi o valori generati dalle attività finanziate saranno messi in vendita accettando pagamenti in monete AHU! per il corrispettivo del loro valore stimato.
  4. Le attività commerciali potranno acquistare o accettare gli AHU! su base volontaria ed utilizzarli come buoni sconto sulle vendite, andando ad effettuare un recupero fiscale per lo sconto effettuato come spesa pubblicitaria e promozionale (90% di recupero). I clienti potranno raccogliere gli AHU! sui loro portafogli virtuali e saranno incentivati ad acquistare dove è presente la moneta.
  5. Il Comune metterà in vendita monete AHU! per finanziare specifici progetti dove sono necessari pagamenti in euro. Chi acquisterà le valute in euro, oltre a finanziare progetti meritevoli, si troverà con una valuta AHU! che ha un valore di scambio determinato al momento dell’acquisto e che successivamente può anche crescere notevolmente.
  6. La crescita del valore della moneta sarà determinata dal fattore di cambio. Inizialmente il cambio in euro sarà fissato dall’emettitore (il Comune). Quando il volume degli scambi sarà ritenuto sufficiente la moneta sarà liberamente inserita nel marcato degli scambiatori. Questo causerà delle variazioni del valore della moneta in Euro, ma permetterà di assumere un valore effettivo di mercato.
  7. La moneta AHU! non ha limiti territoriali e questo modello di crescita può essere esteso a tutti i comuni italiani che possono aderire (anche se non aderiscono i comuni basta che i cittadini li usino) per finanziare la crescita, lo sviluppo e le attività sociali.

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Ca' Bianca