Busseto, l’assessore Marchesi spiega un anno di lavoro: “Poche storie e lavorare” | INTERVISTA

Ca' Bianca

L’assessore alle attività produttive non usa mezzi termini; Marzia Marchesi racconta cosa è cambiato dopo un anno di Amministrazione e, in particolare, del suo lavoro

Lavora da poco più di un anno la nuova Amministrazione comunale di Busseto; tanti i progetti, gli eventi, le iniziative, l’attenzione per il cittadino e per le frazioni portati a termine quest’anno. Ne parliamo insieme a Marzia Marchesi, assessore alle attività produttive, politiche giovanili e relazioni con le Frazioni. “I fili conduttori del nostro progetto amministrativo sono stati la cultura, la sicurezza e il rilancio del territorio – racconta l’assessore. Sulla base di questi tre fondamenti ci siamo mossi e tutt’ora ci stiamo muovendo a testa bassa. Già da prima dell’inizio del nostro mandato abbiamo seguito quello che è sempre stato il nostro motto, introdotto dal Sindaco: ‘Pochi bali e laüra‘, insomma, poche storie e lavorare“.

Commercio e turismo: due realtà che vanno a braccetto

L’assessorato che detiene Marzia Marchesi è in stretta correlazione con quello al turismo, per questo si lavora a stretto contatto. “Il nostro desiderio, come amministrazione, è quello di portare a Busseto sia famiglie con bambini che cercano momenti di svago, sia persone che vengono per la cultura. Si può dire che quest’anno abbiamo puntato su una serie di eventi che rispecchiano un mix culturale e di mercati di vario genere”. Nel centro storico di Busseto spesso si concentrano eventi come il mercatino del riuso, quello del mangiare e quello vintage, lo street food, il mercato di Forte dei Marmi la seconda domenica del mese e l’intrattenimento degli artisti di strada.

Questo è un movimento che va di pari passo con il commercio come dice l’assessore: “Il turista che viene a visitare Busseto, e che partecipa a queste iniziative, porta un incremento anche al commercio del paese”. Tra le iniziative per aiutare le attività produttive è stato organizzato anche un corso per i commercianti sull’uso corretto dei social network; “Facebook può essere uno strumento positivo se usato bene – spiega la Marchesi. Per questo, l’anno scorso, a novembre, abbiamo organizzato questo corso di quattro incontri che ha avuto un discreto successo. Credo lo organizzeremo anche per quest’anno”.

Verdi nelle sue sfaccettature più intime

La vocazione dell’amministrazione è quella di costruire un impegnativo calendario di iniziative che orbiti intorno al maestro Verdi. “Con ‘Verdi l’italiano– prosegue l’assessore – abbiamo cercato di implementare una serie di eventi, alcuni già calendarizzati e altri in sperimentazione, quasi tutti organizzati per il fine settimana”. Una rassegna culturale nata per svecchiare e valorizzare la figura del maestro, portando avanti il discorso di Verdi, in tutte le sue sfaccettature.

Probabilmente – chiarisce – non tutti sono a conoscenza del fatto che Verdi fosse anche un agricoltore con una forte religiosità. Abbiamo così cercato di mettere in luce alcuni aspetti intimi e reconditi del Maestro. Per fare un esempio, in una cascina in campagna, tra Madonna Prati e Roncole Verdi, abbiamo organizzato un concerto sull’aia. Ricordando così la sua anima contadina”.

Villa Pallavicino e l’importanza delle tradizioni

Villa Pallavicino anni fa è stata vittima dei ladri. Il palazzo che ospitò i marchesi Pallavicino subì, infatti, un furto di vasi di cemento e una campana. Quella campana aveva un valore storico enorme: i marchesi suonavano quella campana per richiamare alla Villa la gente povera del posto. Una volta giunti a a corte veniva donato a loro del pane tipico di Busseto, denominato MiseriaTradizioni come questa, specifica l’assessore, “le persone tendono a dimenticarle. Per questo il Sindaco ha desiderato ripristinare la campana della Villa. Abbiamo inoltre organizzato una rievocazione storica proprio per non far dimenticare alle persone da dove vengono e l’importanza della tradizione”.

“La collaborazione con i cittadini è fondamentale

Una cosa molto importante, mantenuta rispetto agli anni passati e che il Comune sta cercando di implementare e migliorare è stata l’attenzione per le fasce più deboli della popolazione. Il dialogo con i cittadini è molto importante in questo senso e per fortuna “c’è un rapporto abbastanza stretto – precisa Marchesi – che spesso fa cadere l’ufficialità della figura istituzionale, ma sicuramente migliora la comunicazione. Siamo uno strumento in mano al popolo, ed è giusto che sia così, perché abbiamo fatto una scelta, siamo stati eletti ed ora è corretto che le persone vengano a parlarci, sia di cose belle che di cose brutte“.

Le frazioni, un patrimonio da tutelare e valorizzare

Molto importante per l’amministrazione è stato dare valore e attenzione alle frazioni. Nella sua totalità, il territorio di Busseto è molto vasto: 130 km di strade, circa 7mila abitanti e 8 frazioni. Un percorso che come dice l’assessore Marchesi si è cercato di “valorizzare in tutta la sua interezza, comprese le frazioni. Dagli interventi più classici, come la sistemazione stradale e l’illuminazione, si è passati ad altre, ad esempio l’installazione della fibra ottica che copra tutto il territorio”.

Un progetto molto importante riguarda la possibilità di nominare uno o due referenti per frazione che si occupino di fare da tramite tra amministrazione e cittadini: “Considerata la vastità del territorio – analizza l’assessore alle attività produttive – abbiamo pensato di nominare dei referenti per ogni frazione, così che questi possano informarci di criticità, problematiche e richieste in tempo reale. Questo perché vogliamo essere presenti e attenti su tutto il territorio”.

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