Capitale della Cultura 2020; Guerra: “24 ore per sapere il destino di Parma”
Manca poco per scoprire il verdetto finale, tra le dieci finaliste c’è anche Parma; l’assessore…
Manca poco per scoprire il verdetto finale, tra le dieci finaliste c’è anche Parma; l’assessore alla cultura: “Vince una sola città, staremo con il fiato sospeso fino all’ultimo”
PARMA | Siamo giunti al rush finale e fra circa 24 ore Parma saprà se sarà insignita del prestigioso titolo di Capitale italiana della Cultura 2020. Domani a Roma si terrà la cerimonia che vede in competizione ancora dieci città, tra cui Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Parma sarà la Capitale italiana della Cultura per il 2020? Lo scopriremo domani, venerdì 16 febbraio, dalle 11 in poi, quando a Roma la commissione deciderà quale tra le dieci finaliste rappresenterà la cultura nazionale fra un paio d’anni. Al termine dei lavori della Giuria di selezione, il presidente Stefano Baia Curioni comunicherà al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, la città Capitale della Cultura 2020. La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie ad un contributo statale. Solo pochi giorni fa le amministrazioni delle tre città emiliane – Parma, Piacenza e Reggio – stipulavano un’alleanza per favorire il territorio dell’Area vasta in caso di vittoria di una di esse.
L’assessore al turismo di Parma, Michele Guerra, si è dimostrato speranzoso e nell’attesa ha spiegato che “come in tutte le competizioni vere e serrate che si rispettino, fino all’ultimo staremo con il fiato sospeso. Vince una sola città, il rush finale è complicato per chi attende il giudizio, ma soprattutto per chi in questi giorni lo sta meditando. Domani saremo a Roma con le dita incrociate, per gioire se andrà bene, per applaudire con convinzione qualsiasi altra città che ha compiuto il nostro stesso cammino in questi mesi“. Per poi ribadire con forza che #Parma2020 non è solo un’etichetta, “non è una decorazione da mettere in bacheca, soprattutto non è superficie; è una scommessa articolata di trasformazione che dalla cultura attraversa una visione di città. Per questo porta quel numero, perché è un obiettivo di metodo che ha bisogno di tempo e di un impegno quotidiano. Che è già iniziato e che proseguirà“.
Le dieci città finaliste:
- Agrigento, Sicilia.
- Bitonto, Puglia.
- Casale Monferrato, Piemonte.
- Macerata, Marche.
- Merano, Alto Adige.
- Nuoro, Sardegna.
- Parma, Emilia Romagna.
- Piacenza, Emilia Romagna.
- Reggio Emilia, Emilia Romagna.
- Treviso, Veneto.

