Le antiche stanze sepolte del Castello di Tizzano: al via la scuola di alta formazione

Ca' Bianca

Summer School di Archeologia e Architettura per riscoprire il Castello di Tizzano tra lezioni, conferenze, dibattiti e rievocazioni medievali

TIZZANO | Studenti, laureandi e professionisti da ieri all’opera al Castello di Tizzanouna settimana di studio e lavoro con le più moderne metodologie di rilievo 2D e 3D con l’obiettivo di riscoprire il Castello. Conoscerne la storia, riportarlo al presente, seguire lezioni frontali, stage sul campo e laboratori didattici.

Fino al 23 luglio sarà attiva la Summer School di Architettura e Archeologia nata dal progetto di restauro del Castello di Tizzano che – dal 2002 – vede un gruppo di lavoro condotto dal Comune e composto dai progettisti diretti dalle due Soprintendenze competenti.

Un progetto che nel tempo si è allargato al territorio, con la proposta di questa esperienza di specializzazione a cura di ricercatori dell’Università di Parma e di Siena che stanno portando avanti, insieme agli esperti locali di archeologia e restauro della pietra, un’esperienza che consentirà agli studenti di conoscere e apprezzare il territorio dell’alta Val Parma, area MAB Unesco, anche con uscite di interesse eno-gastronomico. L’iniziativa appartiene al progetto Sulle Tracce di Antiche Vie con il quale l’Unione Montana Parma Est ha vinto il Bando Reti d’Arte della Fondazione Cariparma.

Un Castello sepolto dalla propria storia

Ciò che rimane del Castello di Tizzano sono “pochi brandelli di muro“, parafrasando Ungaretti. I numerosi crolli e le intemperie del tempo ne hanno sepolto le stanze: in parte è stato riportato alla luce grazie al progetto di archeologia e restauro voluto dal Comune nel 2002 e dai Parchi del Ducato nel 2012. 

Situato in una posizione strategica per il controllo della vallata, il Castello è stato abitato da numerose famiglie di cui si hanno notizie dalla fine del Duecento. Per le ricerche che hanno condotto agli scavi archeologici, ci si è affidati a rilievi inediti realizzati nel 1913  dall’architetto parmigiano Lamberto Cusani, disegni che hanno permesso la riscoperta di alcuni ambienti coperti da almeno due secoli, in seguito ai crolli. Con l’attuale struttura s’immagina che il complesso fosse uno dei più estesi e sconosciuti di questa parte d’Appennino. 

L’area del Castello, di proprietà dell’Amministrazione Comunale, occupa tutta la parte alta del paese: anche questo un chiaro segnale del rapporto originario tra Borgo e Castello, uniti da mura tutt’ora esistenti, anche se in gran parte sepolte o inglobate da altri edifici e ora oggetto di indagine per gli studenti. Terminato il lavoro di consolidamento del Castello, si avviano altri interventi di valorizzazione offrendo una vera e propria opportunità di studio, ma anche di fruizione pubblica con  appuntamenti per tutti, vere occasioni culturali e turistiche. 

Gli appuntamenti aperti al pubblico

Nel periodo di durata della Summer School di Archeologia e Architettura saranno organizzati anche eventi aperti al pubblico, come conferenze e rievocazioni medievali. Giovedì 20 luglio alle 18.00 è prevista una visita guidata al Castello, con partenza da Piazza Roma. Alle 21.00 la medievista Elena Percivaldi terrà la conferenza “Alla Scoperta dei Longobardi” e al termine il Gruppo Bandum Freae una rievocazione storica. 

Venerdì 21 luglio ritorna l’appuntamento con la visita guidata al Borgo e al Castello, sempre con partenza da Piazza Roma. Alle 21.00 l’Associazione Osteoarc propone un laboratorio sulle antiche ossa, dal titolo “Scheletri al Castello”. Il lavoro svolto nel corso del Summer School, infine, verrà presentato al pubblico sabato 22 luglio dalle 10.00 alle 13.00 al Castello.  

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