Centri massaggio a "luci rosse" a Parma; per la Lega colpa di Pizzarotti

Centri massaggio a “luci rosse” a Parma; per la Lega colpa di Pizzarotti

Cà Bianca

Centri massaggio a “luci rosse in città, Laura Cavandoli: “L’amministrazione Pizzarotti non si è mai occupata del fenomeno, facendolo dilagare a macchia d’olio”

Centri massaggio a "luci rosse" a Parma; per la Lega colpa di PizzarottiPARMA – “Tra le situazioni che foraggiano l’illegalità negli ultimi anni si sono diffusi a dismisura a Parma i ‘centri massaggio orientali’, spesso sotto gli occhi di tutti. Quando situazioni di questo tipo vedono opportunità di profitto si alimenta l’offerta. C’è, infatti, un vero e proprio vuoto legislativo nella definizione di questa categoria e quindi c’è chi approfitta della questione aprendo centri con pochi controlli e poca burocrazia. Quello che sta succedendo, anche a Parma, è chiaramente uno sfruttamento di un’attività a volte al limite della prostituzione, concretizzatosi a causa dell’assenza di regolamenti adeguati“.

Con queste parole Laura Cavandoli, candidata sindaco leghista alle prossime amministrative ducali, attacca l’operato degli ultimi cinque anni dell’amministrazione uscente sull’apertura e gestione dei centri massaggi orientali: “l’amministrazione Pizzarotti – continua la candidata del Carroccio parmigiano – non ha mai affrontato questo problema: non servono stanziamenti di alcun tipo, basta far rispettare un regolamento aggiornato e completo e fatti rispettare almeno gli orari di chiusura nelle ore notturne, dalle 22 alle 7“.

La candidata del Carroccio: “Parma è importante e deve eliminare situazioni di degrado che offuscano anche il lavoro di artigiani seri”

Per la candidata alla poltrona di Sindaco di Parma indispensabile poi “intervenire con l’obbligo di apparecchiature di sterilizzazione, di monitoraggio della pulizia dei locali, riconoscendo come ‘estetista’ solo chi ha ottenuto un diploma rilasciato da un ente riconosciuto“, proibendo l’oscuramento delle vetrine per favorire la trasparenza di chi opera. Un’azione incisiva da parte della futura amministrazione che potrebbe effettuare “controlli incrociati relativamente alle lavoratrici dei centri, le licenze, le partita IVA e  l’albo degli artigiani, in modo da poter individuare eventuali redditi sommersi e casi di lavoro minorile non dichiarato“.

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Grazie ai medici dell’Ospedale di Parma – LETTERA AL GIORNALE

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