La Cina apre al mercato emiliano; siamo 16% del made in Italy esportato

La Cina apre al mercato emiliano; siamo 16% del made in Italy esportato

Ca' Bianca

La nostra Regione esporta nel paese asiatico il 16% del totale dei prodotti italiani; Prosciutto di Parma e Parmigiano-Reggiano gli indiscussi protagonisti

EMILIA-ROMAGNA | Si è concluso positivamente l’incontro a Pechino tra il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore all’Agricoltura Simona Caselli con i rappresentanti AQSIQ e CNCA, autorità cinesi in campo sanitario e in materia di indicazioni geografiche. La Cina conferma la disponibilità ad aprire il mercato ai prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: a rendere favorevole il contesto è stata la recente intesa UE-Cina sul reciproco riconoscimento e la relativa protezione contro falsificazioni di 100 indicazioni geografiche.

L’Emilia-Romagna rappresenta, ad oggi, il 16% dei prodotti agroalimentari italiani esportati in Cina tra i quali figurano l’Aceto Balsamico di Modena Igp, il Parmigiano-Reggiano Dop, il Prosciutto di Parma Dop. “È una regione che, va ricordato, è leader in Europa per numero di prodotti Dop e Igp (44) – ha sottolineato il presidente Stefano Bonaccinie famosa in tutto il mondo per la qualità delle proprie produzioni“. Per quanto riguarda il campo ortofrutticolo invece, è il kiwi, coltivato a Ravenna e Forlì-Cesena, ad essere il frutto più esportato nel mercato cinese. Si sono però avviate trattative per la vendita, nel Paese asiatico, anche della pera, altra eccellenza e specialità dell’Emilia Romagna. 

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