Crisi idrica in Emilia: ecco i 10 modi di ridurre gli sprechi
EMILIA ROMAGNA – EmilAmbiente SpA con Federconsumatori Parma e Confconsumatori Parma, per ridurre gli sprechi idrici
Prosegue la campagna di EmilAmbiente SpA con Federconsumatori Parma e Confconsumatori Parma, per ridurre gli sprechi idrici
EMILIA ROMAGNA – È stato chiesto in questi giorni al Governo lo stato di emergenza nazionale per la crisi idrica. A chiederlo è stata proprio la regione Emilia Romagna, a causa delle scarse precipitazioni accumulate da ottobre 2016 ad oggi, che hanno inciso sulla ricarica delle riserve idriche, sia superficiali che nelle falde. In particolare, nel parmense circa 40-50% in meno rispetto a quelle attese.
Il problema diventa sempre più ampio, considerando che ogni estate, con l’arrivo del caldo, il consumo d’acqua si moltiplica. Per capire quanto questo problema aumenta, basta pensare che nei soli comuni di Fidenza e Salsomaggiore Terme la quantità di “oro blu” utilizzata aumenta di circa un terzo rispetto al periodo invernale, un incremento pari a circa di 7.500-10.000 metri cubi.
Per diminuire e limitare ogni spreco, EmilAmbiente SpA, Federconsumatori Parma e Confconsumatori Parma, invitano i cittadini a seguire alcune semplici precauzioni. Le dieci semplici regole saranno diffuse anche nei diversi canali social e ad accompagnarli sarà l’hashtag #crisiidrica2017.
Ecco la 10 regole: #crisiidrica2017
Si parte innanzitutto dalla prima regola: non utilizzare l’acqua per usi diversi da quelli strettamente civili. Come ad esempio: innaffiare orti, giardini o colture di tipo agrario, lavare l’auto o simili. In molti Comuni esistono peraltro precise ordinanze del Sindaco che vietano questi comportamenti.
Regola numero due: utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e privilegiare impianti a basso consumo energetico.
Terza regola: applicare ai rubinetti dispositivi frangigetto e limitatori di flusso, che garantiscono un minor consumo a parità di confort.
Installare un riduttore di pressione sul tubo di ingresso, è questa la quarta regola, che consentirà di risparmiare fino al 20% di acqua.
Quinta regola: controllare regolarmente il contatore. Nello sportello on line di EmiliAmbiente, su www.emiliambiente.it, c’è la possibilità di monitorare i propri consumi anche con l’ausilio di grafici.
Regola numero sei: verificare l’efficienza del termostato di misurazione dell’acqua sanitaria. Un buon impianto è in grado di “miscelare” l’acqua della doccia in tempi più rapidi.
Si prosegue con la settima regola, che riguarda l’immediata riparazione di ogni perdita, anche le più piccole.
Regola numero otto: nell’igiene personale occhio ai piccoli gesti. Ad esempio: chiudere i rubinetti mentre ti radi o lavi i denti, chiudere il getto mentre ti insaponi, scegliere il tasto con il getto più adeguato nella cassetta del water.
Nona regola: lavare le verdure utilizzando un catino, non il getto dell’acqua corrente.
Infine decima e ultima regola: riutilizzare l’acqua di cottura di pasta o verdura per l’orto o il giardino, l’acqua del deumidificatore o del condizionatore per il ferro da stiro, l’acqua di scarico della lavatrice per la pulizia del cortile.
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