“Destinazione Emilia”, il nuovo modo di fare turismo tra Province
Sotto un unico logo le città di Piacenza, Parma e Reggio Emilia insieme a 99 Comuni: “Distretto con 1,2 milioni di arrivi e 3,7 milioni di presenze”.
Sotto un unico logo le città di Piacenza, Parma e Reggio Emilia insieme a 99 Comuni: “Distretto con 1,2 milioni di arrivi e 3,7 milioni di presenze”
PROVINCIA | “Destinazione Emilia”: sotto un unico marchio il turismo di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Presentata a Bologna la strategia di marketing comune alle tre Province, insieme ad un nuovissimo logo.
Si chiama “Destinazione Emilia” e sotto questo distretto sono raggruppate le tre città dell’Emilia-occidentale (Piacenza, Parma e Reggio Emilia), insieme ad “Altre località” come i Comuni di Collecchio, Colorno, Noceto, Correggio e Rubiera. Si tratta di un distretto con oltre 1,2 milioni di arrivi e 3,7 milioni di presenze, con una disponibilità complessiva di 150 mila posto letto; “Per l’Emilia-Romagna il turismo è un settore fondamentale – ha spiegato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, presente alla conferenza stampa di Bologna – e con questo progetto portiamo avanti la valorizzazione complessiva dei territori in un gioco di squadra fra istituzioni e soggetti privati“. Presenti a Bologna anche Natalia Maramotti, presidente di “Destinazione Emilia” e assessore reggiana, il sindaco piacentino Patrizia Barbieri, quello parmigiano Federico Pizzarotti, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e i presidenti delle Province.
Tra le proposte offerte da “Destinazione Emilia” i castelli del Ducato di Parma e Piacenza e quelli del reggiano, la musica dei Maestri Verdi e Toscanini, il paradiso del Cerreto Laghi, le architetture di Renzo Piano e di Calatrava, gli scenari naturali sulla sponda destra del Po, le eccellenze della Food Valley, il benessere termale di Salsomaggiore e le città d’arte con i loro monumenti. “Un’area vasta a vocazione turistica – ha specificato Natalia Maramotti – La grande sfida posta alle amministrazioni e ai privati che operano su questo territorio, richiede capacità di offrire prodotti turistici competitivi a partire dalla nostra massima specificità: il cibo emiliano, conosciuto e apprezzato a livello internazionale“. Il distretto emiliano stringe così la mano a “Destinazione Romagna“, le quali, insieme, hanno fatto registrare, nei primi 9 mesi del 2017, 52 milioni di presenze.
Il turismo emiliano-romagnolo e strategia marketing
In termini economici il turismo emiliano-romagnolo vale complessivamente oltre 16 miliardi, quasi il 12 per cento dell’economia della Regione, e dà lavoro a 160 mila persone: “è un settore importante, uno dei traini principali della crescita regionale – ha spiegato ancora Bonaccini – Ma non ci fermeremo e vogliamo continuare a crescere: nel Bilancio 2018, per la promozione turistica dell’Emilia-Romagna, abbiamo stanziato 9 milioni in più rispetto allo scorso anno“. A spiegare la strategia di marketing di “Destinazione Emilia” è stato l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini.
“Il nuovo soggetto pubblico di promozione e commercializzazione turistica mette in campo una strategia di marketing a 360 gradi comune alle tre Province emiliane – ha sottolineato Corsini – È l’espressione del nuovo sistema di governance turistica prevista dalla legge regionale 4/2016“. Sotto un unico e significativo brand sono raccolti 99 Comuni e le tre città: “Si tratta di un nuovo modo di fare turismo, agendo coesi per accrescere la competitività del sistema nel suo complesso“. Oltre all’arte, alle eccellenze e al patrimonio naturale, “Destinazione Emilia” offre un calendario di appuntamenti per il 2018 che va dai festival musicali e culturali alle mostre, da sagre enogastronomiche a eventi sportivi.
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