Busseto Vs Polesine: “Strade buone per un paio di buoi e un carro di fieno”

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Giancarlo Contini attacca le precedenti amministrazioni su strada Balsemano: “Asfaltata in chiave elettorale”; i lavori di rifacimento probabilmente a marzo

Busseto | Giancarlo Contini ha risposto con una lettera pubblica al sindaco di Polesine Zibello Andrea Censi, il quale chiedeva informazioni in merito allo stato della strada del Balsemano, gravemente dissestata.

Il sindaco di Busseto ha escluso un’asfaltatura d’urgenza, dal momento che una ditta specializzata ha rilevato come il manto stradale poggi direttamente sull’argilla: “Siamo in presenza di una strada bianca diventata asfaltata in chiave elettorale, gentile regalo delle giunte di sinistra, ben note al sindaco di Polesine”. Asfaltarla senza che prima vengano eseguiti lavori di rifacimento di una certa consistenza per il sindaco sarebbe un inutile spreco di denaro, il rifacimento “durerebbe pochi mesi”.

Dopo i sondaggi dello scorso autunno in cui è emerso come la causa dei cedimenti sia l’assenza di un fondo adatto, l’ufficio tecnico comunale ha immediatamente appaltato la macinatura del fondo stradale. L’entità e il costo dei lavori, che presumibilmente inizieranno nel mese di marzo, saranno consistenti: la strada sarà scavata per non meno di 70 cm dal livello di superficie finale, in modo da poter sostenere il peso dei mezzi che abitualmente la percorrono. Solo successivamente si potrà procedere, dopo un periodo di assestamento, all’asfaltatura del tratto interessato.

“Strade adatte a sopportare il peso di un paio di buoi e un carro di fieno”

Per il primo cittadino, quello della strada del Balsemano non è l’unico caso di dissesto da risolvere. “Questa amministrazione si è trovata a dover gestire situazioni di ammaloramenti stradali largamente diffusi, ereditati dalle precedenti amministrazioni e che non sono risolvibili con un colpo di bacchetta magica”. Contini sottolinea infatti che “molte strade basse del nostro territorio comunale e delle vicine campagne sono note come carrabili di pianure, adatte a sopportare il peso di un paio di buoi e un carro di fieno”.

Il dissesto attuale delle strade del comune sarebbe dovuto al fatto che nel corso degli anni la stabilità del fondo stradale non è stata migliorata in proporzione alle necessità della viabilità, orientate verso mezzi sempre più pesanti: “Basti pensare ad un trattore da 150 cavalli che traina un rimorchio di pomodori di oltre 200 quintali”. Insomma, conclude nella sua lettera il primo cittadino, “esigenze tante, finanze ridotte, pazienza parecchia”.

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