Ed Store, a Parma il primo negozio italiano di abiti naturali - INTERVISTA

Ed Store, a Parma il primo negozio italiano di abiti naturali – INTERVISTA

Elena Prestigiovanni apre il primo negozio italiano di abbigliamento totalmente naturale e sostenibile; “Etica ambientale e moda possono andare a braccetto

Non a Milano, capitale della moda, non a Roma, Venezia o Firenze; il primo negozio italiano di soli abiti naturali e sostenibili da dieci giorni ha aperto nel centro storico di Parma, in via XXII Luglio n.3. L’idea di aprire Ed Store – questo il nome del negozio – è di Elena Prestigiovanni, giovane ragazza parmigiana che per diversi anni ha lavorato in una nota azienda del settore della moda. A muovere questa scelta i tanti capi in pelle o pelliccia che le passavano di fronte. “Ho sempre avuto la percezione del fatto che non fosse giusto fare del male agli animali – racconta Elena. Dopo aver interrotto il precedente lavoro ho avuto l’idea di aprire un negozio di abbigliamento che unisse senso estetico ed etica animale e ambientale“.

La ragione estetica come senso del vestire

Ma la situazione è meno semplice del previsto. Elena si accorge – da una prima ricerca sommaria – che le aziende che producono vestiti naturali e sostenibili non abbinano anche il lato estetico ai loro prodotti. La ricerca prosegue per mesi, dopo un primo periodo d’incertezza arrivano i risultati: “Ho scoperto tante cose nuove sull’argomento – spiega Elena. Soprattutto tantissimi materiali nuovi con cui non pensavo si potessero fare vestiti. Alla fine ho raggiunto il mio obiettivo: ho trovato piccoli laboratori italiani che lavorano nella filiera eco-sostenibile e animal free, a cui però abbinano anche una ricerca estetica notevole. E oggi sono molto soddisfatta di quello che espongo nel mio negozio“.

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I vestiti: eucalipto, cereali, canapa e Progetto QUID

Gli orizzonti di Elena Prestigiovanni si allargano a dismisura. Alla ricerca di un senso estetico si aggiunge quella di nuovi materiali. E così incappa in soluzioni innovative. Vestiti di eucalipto, bamboo, canapa, ortica e legno di faggio iniziano a riempire gli scaffali virtuali della sua mente. Ma le scarpe sono la vera ossessione. Trovare prodotti che non utilizzino pelle, oppure plastica e che siano anche belli risulta quasi impossibile. Poi la svolta. “Ho trovato un’azienda che realizza scarpe utilizzando cereali non commestibili – prosegue Elena. Oltre ad essere esteticamente accattivanti, queste scarpe risolvono la dicotomia plastica e pelle, che per me era il problema principale. Indossando queste si ha il piede a contatto con un materiale vegetale“.

Oltre a tessuti particolari – vegetali, con tinture naturali e termoregolanti – Elena s’imbatte anche in un progetto sociale: Progetto QUID. Questa cooperativa nasce a Verona con l’obiettivo di creare un nuovo marchio di moda per mano di donne con passato di fragilità. Un progetto che sperimenta la volontà di fornire “una possibilità di reinserimento lavorativo di donne in difficoltà attraverso il loro impiego in attività produttive che rispondono alle logiche del mercato e che allo stesso tempo stimolano una partecipazione attiva alla bellezza e alla creatività“, come si legge sul loro sito internet.

I clienti tra stupore e curiosità: un negozio senza “etichette”

Trovare un negozio che abbini i fattori che ha combinato Elena è molto difficile, non solo a Parma, ma anche in Italia. Sugli scaffali non ci sono solo “prodotti da indossare”, ma anche valori come l’etica, la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente. A questo si aggiunge un’offerta ampia e rivolta non al solo pubblico femminile. Anche l’uomo trova il suo spazio, vestiti naturali, di qualità e una gamma di accessori. I clienti in questi primi giorni si sono mostrati curiosi verso l’Ed Store di Elena. “Vedo abbastanza stupore verso il mio negozio – chiarisce Elena. Soprattutto perché non ci sono ‘etichette’ a denominarlo come vegan o simili; sull’insegna ho scritto semplicemente ‘abbigliamento naturale e sostenibile‘ e questo mette curiosità, ma allo stesso tempo stupore“.

L’esclusività di un negozio di vestiti naturali: un progetto di nicchia?

L’esclusività di un negozio fresco, giovane e pensato come “Ed Store” sta proprio nel fatto di essere un contenitore di idee e materiali nuovi alla portata di tutti. Anche per quanto riguarda il prezzo, che è assolutamente concorrenziale rispetto agli altri negozi. Il progetto di Elena è innovativo e alla moda e dalla sua parte – al momento – ha poca concorrenza: è il primo, o forse uno dei pochi, negozi del suo genere in Italia; insomma gli ingredienti per una buona riuscita ci sono tutti. Quindi un grosso in bocca al lupo ad Elena, che sicuramente ci risponderebbe “viva il lupo!“.

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