Elezioni, Annibali: “Puntiamo su sicurezza e integrazione; al primo posto i giovani e la cultura”

Lucia Annibali rilancia ad un passo dalle elezioni politiche 2018: “Importante parlare di sicurezza e integrazione; il nostro guardo si rivolge prima di tutto a tanti giovani e alla cultura

PARMA | La candidata della coalizione di Centrosinistra alla Camera dei Deputati nel seggio uninominale di Parma espone il suo programma per la provincia, la sicurezza deve essere garantita dalle forze dell’ordine ma anche insegnata nelle scuole. Immigrazione, l’Europa deve fare la sua parte.

La sicurezza è un tema complesso che deve essere affrontato da più punti di vista” con questa frase inizia il comunicato stampa di Lucia Annibali. Per la candidata di centrosinistra infatti forze dell’ordine, società civile, scuola, politica e associazioni devono collaborare per affrontare la situazione su tutti i fronti e dare “maggiore tranquillità ai cittadini e, allo stesso tempo, agire, combattere le disegualianze“. Il tema per Annibali “è legato strettamente a quello dei giovani: quello che sta accadendo anche a Parma con ragazzi che non rispettano le regole comuni deve essere affrontato al più presto costruendo una sistema che permetta una crescita equilibrata“. La soluzione per l’esponente del Pd è investire sulla cultura e lavorare sui giovani, con un programma di prevenzione.

Vorrei lavorare per costruire una sicurezza – spiega Annibali – non basata sulla paura, sulla costruzione di muri e di paure ma sulla cultura. Sono convinta che l’intervento delle forze di polizia, che pure devono essere esse in grado di intervenire con prontezza, deve essere sempre accompagnata da una qualificata attività di prevenzione“. Inoltre include nel tema della sicurezza quello dell’immigrazioneCredo che sia importante garantire tanto i diritti di chi fugge dalle guerre e dalle carestie quanto quelli di chi accoglie: l’Italia in questo senso è in prima linea e continuerà a esserlo, ma queste due istanze vanno tenute in equilibrio fra loro, con la consapevolezza che l’accoglienza ha un limite nella capacità di integrazione. In tutto questo anche l’Unione europea deve fare la sua parte, soprattutto per l’accoglienza dei migranti“.

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Ca' Bianca