Al via il negoziato con il Governo per il riconoscimento di una maggiore autonomia all'Emilia Romagna. Al termine del percorso la Regione potrà avvalersi di un numero di competenze da sviluppare in autonomia

Regione Emilia Romagna verso l’autonomia: si negozia con il Governo

Ca' Bianca

Ieri l’incontro a Roma tra Stefano Bonaccini, Roberto Maroni e il sottosegretario Gianclaudio Bressa: al via il negoziato per il riconoscimento di una maggiore autonomia

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Al via il negoziato con il Governo per il riconoscimento di una maggiore autonomia all’Emilia Romagna. Al termine del percorso la Regione potrà avvalersi di un numero di competenze da sviluppare in autonomia. Ieri si è tenuta a Roma il primo incontro del tavolo paritetico insieme alla Regione Lombardia e al Governo: hanno partecipato le due delegazioni regionali, guidate dai presidenti Stefano BonacciniRoberto Maroni e il sottosegretario Giancaludio Bressa. I prossimi incontri si terranno a Bologna e a Milano. 

Il numero di competenze che la Regione potrà svolgere in autonomia sarà superiore a quindici: tra queste ci saranno quelle relative a istruzione, lavoro, tributi, finanza pubblica, salute, ambiente, territorio, ricerca, innovazione. Il percorso intrapreso da Emilia Romagna e Lombardia è la prima applicazione dell’articolo 116 della Costituzione nella storia della Repubblica Italiana. L’articolo prevede l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori “forme e condizioni particolari di autonomia”. 

Una tappa importante per l’autonomia regionale

L’incontro di ieri a Roma è stato di grande importanza per l’Emilia Romagna, dopo che il Presidente Paolo Gentiloni e il Presidente Stefano Bonaccini hanno firmato la Dichiarazione di intenti per l’avvio del confronto. La Giunta ha già definito dodici competenze che l’Emilia-Romagna chiede per sé. Si tratta di:

  • Rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni;
  • Tutela e sicurezza del lavoro;
  • Istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche;
  • Commercio con l’estero;
  • Ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi;
  • Governo del territorio;
  • Protezione civile;
  • Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;
  • Tutela della salute;
  • Norme generali sull’istruzione;
  • Tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali;
  • Organizzazione della giustizia di pace.

La Giunta è pronta ad aggiungere anche altre competenze relative a professioni, cultura, sport e agricoltura. 

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