Errori da scuola calcio al Tardini: il Parma ne prende quattro dal Padova
Il Parma non gioca semplice, va in vantaggio e poi incassa quattro gol dal Padova; la Curva Nord comincia a spazientirsi e fischia i giocatori al 90′
Il Parma non gioca semplice, va in vantaggio e poi incassa quattro gol dal Padova; la Curva Nord comincia a spazientirsi e fischia i giocatori al 90′
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È poker Padova al Tardini. Una vittoria meritatissima porta i bianco scudati in alto in classifica (a 25 punti come i crociati). Si possono dire tante cose sul match. Che si è giocato male come al solito e che stavolta (alcuni dicono finalmente) è arrivata la giusta punizione. Quello che fa più preoccupare per il seguito della stagione sono gli errori commessi in difesa. Errori da scuola calcio, che ti insegnano a correggerli già da ragazzino (l’uscita di Zommers e il passaggio orizzontale di Saporetti). E un’altra cosa da sottolineare sono le giocate di classe ricercate anche sull’1-4. Calaiò che tenta il gol in rovesciata quando potrebbe benissimo calciare di piatto. Nel gergo calcistico si parlerebbe di “giocare semplice”. Proprio quello che ha fatto il Padova.

“Noi vogliamo gente che lotta” canta la Curva al novantesimo
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È un Parma anche bello da vedere fino al vantaggio di Calaiò. Poi cala la notte e la concentrazione. Al 27′ l’Arciere sfrutta un’uscita del portiere avversario per batterlo con un tiro ad effetto. Il Parma sta vincendo e per poco illude i tifosi presenti al Tardini. Ma non è così. Il calcio è ben diverso e se non continui a giocare per cercare il secondo gol gli avversari ti puniscono. Basta un minuto che arriva il pareggio del Padova grazie all’uscita sbagliata di Zommers. Altinier appoggia in rete a porta sguarnita da posizione defilata. La doppietta arriva al 36′ dopo uno svarione difensivo di Saporetti. Al 41′ Nocciolini merita il gol ma il pallone fa la barba al palo. Al 53′ Mazzocco chiude il match, mentre il poker arriva da Madonna al 68′.
Il Parma cerca il riscatto dopo Macerata ma trova una nuova sconfitta interna. Con questa mentalità non si può di certo vincere il campionato. Apolloni è ancora inamovibile? La società è stata chiara, se fallisce lui falliscono tutti. Ma siamo così sicuri che vada tutto bene dal punto di vista tecnico? Intanto i giocatori escono dal terreno di gioco a testa bassa mentre la Curva canta “Noi vogliamo gente che lotta”. Sarebbe ora di cominciare a lottare.

