Dall’esperienza internazionale al ritorno a Noceto: esposizione in castello per Fabrizio Pesci | INTERVISTA

Dopo le esposizioni europee ed internazionali, Fabrizio Pesci in mostra al Castello della Musica di Noceto: “Le soddisfazioni più grandi all’Art Center Berlin e alla Biennale di Mexico City

Foto Credits: Enrico Zermani

NOCETO | Classe ’69, il nocetano Fabrizio Pesci è da sempre appassionato d’arte. In età adulta decide di fare della sua passione un lavoro: frequenta il Toschi serale e inizia a realizzare opere. Le prime mostre, tra il 2003 e il 2004, le allestisce a Parma e a Reggio, poi la sua bravura lo porta lontano, con esposizioni a Roma, a Parigi, a Berlino e a New York. Quest’anno Pesci torna a Noceto con l’esposizione “Enigmi da Madre Terra”, che rimarrà aperta fino al 23 aprile.

Fabrizio Pesci torna ad esporre a Noceto: la mostra “Enigmi da Madre Terra” rimarrà aperta fino al 23 aprile. Sono passati dieci anni dalla prima personale di Pesci, nocetano classe ’69, al Castello della Musica, in mezzo ci sono state esperienze significative per la sua carriera e per l’arte che rappresenta: le sue opere, infatti, sono catalogate dal Metropolitan Museum di New York e numerose sono state le esposizioni di rilievo in città come Parigi, Roma e Berlino. “La passione per l’arte – racconta Pesci – la ho fin da bambino, ma solo a 33 anni decisi che avrei dovuto farne la mia vita. Iniziai come artista indipendente e, per migliorare la tecnica, frequentai anche il corso serale del Toschi“. 

Le opere esposte nella mostra al Castello della Musica sono legate al percorso di “Madre Terra“, che Pesci porta avanti da anni studiando con passione il sito archeologico paleolitico di Newgrange, in Irlanda Occidentale e, in seguito, anche quelli di Karnak e Gavrinis in Bretagna. “Ho iniziato con opere di scrittura figurativa – spiega l’autore – dove Madre Terra era il corpo femminile che animava messaggi da gesti delle Venere in uno spazio simbolico. Nel 2016 c’è stata un’evoluzione nella figura del quadrato: Madre Terra, infatti, veniva venerata anche nella figura del quadrato e iniziai con la scrittura geometrica che porto avanti tutt’ora“. 

I prossimi progetti in Brasile, Costarica, Australia e Giappone

Tra le esposizioni che più hanno segnato l’esperienza artistica di Fabrizio Pesci c’è quella all’Art-Center Berlin nel 2008, quando grazie al giudizio positivo dei critici e del Direttore del Museo ottenne un mese di esposizione nel periodo della Fiera: “Fu un’emozione immensa – ricorda – vedere il gruppo dei critici in sede d’esame alzarsi alla vista della mia opera e avvicinarsi a me, esclamando Wow! Incredible! Where are you from?“. Altri percorsi che l’artista nocetano ricorda con piacere sono la Biennale a Mexico City e la mostra itinerante Mural of the Peace, a cui ha partecipato insieme ad altri 80 artisti internazionali. 

La mostra a Noceto ha visto la partecipazione, nella giornata inaugurale, del referente per l’Italia della Biblioteca del Metropolitan Museum, l’ingegner Corduas: “Abbiamo donato – ha concluso Pesci – un po’ di internazionalità alla nostra cittadinaRingrazio il sindaco Fabio Fecci, l’assessore alla cultura Antonio Verderi e tutta la Giunta che mi ha dato questa possibilità. L’interesse verso queste iniziative manifesta l’attenzione al benessere della popolazione, in un momento in cui la crisi attanaglia la mente“. Il percorso di Fabrizio Pesci non si ferma, però, a Noceto: in cantiere ci sono già i progetti per la realizzazione di iniziative ed esposizioni in Brasile, in Costarica, in Australia e in Giappone; alcuni eventi anche tra Roma Capri e il consolidamento della presenza in America. 

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Ca' Bianca