Originalità e creatività: ecco le caratteristiche che contraddistinguono le creazioni di Iginio Ferrarini, il coltellinaio di Sorbolo inventore del sistema "a guscio"

Igino Ferrarini: è di Sorbolo il coltellinaio del sistema “a guscio” | INTERVISTA

Ca' Bianca

Da oltre dieci anni Igino Ferrarini si dedica alla sua grande passione: la coltelleria; nel suo laboratorio nascono centinaia di pezzi unici

SORBOLO | Originalità e creatività: ecco le caratteristiche che contraddistinguono le creazioni di Igino Ferrarini, il coltellinaio di Sorbolo inventore del sistema “a guscio”. Da oltre dieci anni Igino Ferrarini, classe ’54, nei ritagli di tempo scende le scale della sua casa per andare nel garage che ha trasformato in un laboratorio dove dare libero sfogo alla sua grande passione: la coltelleria.

Una passione che Igino, oggi coltellinaio esperto che firma le sue creazioni col nome di Knifer, coltiva fin da bambino. Nato e cresciuto con la famiglia nella periferia di Parma, da ragazzino insieme agli amici si divertiva a giocare con fionde, archi e oggetti simili. Ciò che gli mancava, però, era il coltellino che, nel suo immaginario di bambino rappresentava uno dei massimi oggetti a cui aspirare. Dal padre arrivava il divieto assoluto a possedere un coltello e così Igino deve aspettare il servizio militare, prima di poterne tenere uno tra le mani. E qui inizia ad intagliare il legno e a esprimere la sua creatività. 

Il primo coltello costruito con materiale di recupero 

Dal servizio militare sono passati parecchi anni, prima che Igino decida di iniziare a costruire coltelli. Tutto inizia quando gliene si rompe uno: dopo averlo riparato scatta nella sua testa l’idea di fabbricarne uno, a partire da zero. Con del materiale di recupero trovato in casa confeziona il suo primo coltello e da questo momento la sua passione trova una forma di espressione concreta. “Ci sono stati tre passaggi fondamentali dall’interesse per i coltelli alla voglia di costruirli: il primo coltello che ho fatto ha rappresentato un esperimento estemporaneo, il secondo è stato un punto interrogativo e il terzo è stato quel passo importante che mi ha convinto a provarci davvero” racconta Knifer.

Così Ferrarini inizia ad informarsi su Internet, partecipa ad alcuni forum, che diventano una preziosissima fonte di sapere derivante dall’aiuto reciproco che si scambia con altri appassionati e scopre che in tantissimi, come lui, sono affascinati dal mondo dei coltelli: in Italia dalle 2500 alle 3000 persone li costruiscono. Apprende sempre di più su questo mondo che scopre essere vastissimo: impara le tecniche, inizia a conoscere i materiali da utilizzare e si mette alla ricerca di ditte specializzate dalle quali rifornirsi. Ad oggi nel suo garage-laboratorio Knifer ha dato vita ad una sessantina di coltelli, ognuno dei quali è un pezzo unico, a lama fissa e a lama pieghevole. Per la lama si serve prevalentemente di acciaio inossidabile e per il manico utilizza una gran varietà di materiali, dalle ricercate varietà di legno come l’ulivo, il noce, l’ebano, il wengé a materiali più pregiati come i corni e gli avori.

Il sistema “a guscio

Igino Ferrarini non lascia nulla al caso: decora le viti e gli archetti, in modo elegante ed originale conferendo un particolare movimento al manico. Knifer spiega che “manualità, precisione e voglia di esprimere la propria creatività è ciò che sta alla base dei miei lavori, a cui si aggiunge poi la necessità di fare qualcosa di diverso dagli altri”. Ed è proprio a partire dal connubio tra il suo personale interesse per la meccanica e la costante ricerca di originalità che inventa un sistema di chiusura dei coltelli a lama flessibile. Si tratta di un sistema da lui chiamato “a guscio” che consiste in un particolare gioco della cartella metallica interna al manico che viene tagliata quasi a metà ed intrappola la lama quando si chiude il coltello e, viceversa, la blocca saldamente quando lo si apre. Il punto forte di questo sistema di sua invenzione è proprio la sua sicurezza.

Il coltellinaio di Sorbolo da circa 5 anni ha annualmente due appuntamenti fissi dove presenta i suoi lavori: l’Achi Show che si svolge a Parma a settembre ed un ritrovo, che si svolge a luglio a Valdobbiadene, nato in modo informale come un’occasione durante la quale un gruppo ristretto di coltellinai e amici può incontrarsi e condividere la passione comune. L’evento, arrivato quest’anno alla sua quinta edizione, ospita una mostra di coltelleria. In queste occasioni Igino mette in mostra i suoi coltelli che esprimono la manualità, che risalta, insieme ad un’innata creatività, nei dettagli dei manici di sua fabbricazione intagliati in tantissimi modi differenti, da fantasie astratte, a serpenti fino ad arrivare alla divertente raffigurazione di Pinocchio e il suo ingegno che si muove insieme al movimento dei suoi coltelli con sistema “a guscio”.

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