Fidenza, i bambini tornano a casa con i Vigili: disservizi del trasporto scolastico

L’Amministrazione fidentina ha diffidato l’azienda del trasporto scolastico: entro il 15 novembre deve risolvere i disservizi; ieri i bambini accompagnati a casa dalla Polizia Locale

FIDENZA | “Ora basta, l’azienda Tundo che si occupa del servizio scolastico è stata diffidata: o risolve i problemi o risolveremo il contratto”, così il Comune di Fidenza commenta l’ultimo episodio di disservizio accaduto ieri con il trasporto scolastico, poi risolto con l’intervento delle squadre della Polizia locale. 

Entro il 15 novembre il servizio di trasporto scolastico, eseguito dalla ditta Tundo, dovrà tornare ad essere perfettamente funzionante: se ciò non avviene il Comune di Fidenza ha dichiarato di voler rescindere il contratto con la ditta. “Il tempo è scaduto – afferma l’Amministrazione – per un’azienda che su una flotta di nove pulmini ci riserva solo delle spiacevoli sorprese. Nella giornata di lunedì, infatti, un pulmino ha avuto problemi ad una porta ed è statao scortato nel tragitto dalla Polizia Municipale; ieri, invece, venti bambini della scuola Collodi sono stati riaccompagnati a casa con le auto della Polizia Municipale. 

Il 25 ottobre scorso il Comune ha diffidato l’azienda a rispettare il contratto: se entro 20 giorni non sarà tutto sistemato, con il servizio riportato alla totale correttezza, il Comune procederà alla risoluzione del contratto e ad individuare un nuovo gestore. La situazione ha iniziato a peggiorare dallo scorso 7 maggio: in questo arco di tempo il Comune ha già inviato dieci diffide, applicato penali contrattuali, in pochi mesi sono stati fatti tre incontri con i vertici aziendali, anche coinvolgendo le organizzazioni sindacali, ed era stato garantito che per l’inizio di questo anno scolastico tutto si sarebbe sistemato. In realtà è avvenuto il contrario: da settembre i problemi si sono moltiplicati, con la spiacevole novità che i mezzi a disposizione si sono rivelati diversi da quelli previsti nell’appalto. “Mezzi più piccoli che hanno provocato per la prima volta liste d’attesa per gli studenti”, affermano dalla residenza municipale che sta studiando come ristorare le famiglie per i disservizi. 

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