Fornovo, l’albero di Natale divide; la Sindaca: “Polemiche sterili”

La posizione dell’albero di Natale ha creato malumori tra i commercianti: “Ci tolgono parcheggi”; Emanuela Grenti risponde: “Così com’è il centro muore, bisogna valorizzarlo

FORNOVO | Il Natale non porta pace e doni in città ma polemiche. I commercianti lamentano di sentirsi danneggiati dalla decisione dell’Amministrazione di posizionare l’albero natalizio in Piazzale della Chiesa, di fronte alla Pieve di Fornovo. “Ci toglie parcheggi e possibilità di guadagno“, hanno affermato gli esercenti. Infatti, il problema principale non sembra essere la presenza dell’albero, quanto, piuttosto, il divieto di parcheggio negli appositi stalli di fronte alla Pieve. Spostare l’albero natalizio – ha spiegato l’Amministrazione – rientra nel piano di valorizzazione del centro storico, per renderlo più vivo e fruibile.

Così com’è il centro storico muore, indipendentemente dalla possibilità di parcheggio – ha spiegato Emanuela Grenti, sindaca di Fornovo. Pedonalizzazione e decoro, a nostro parere, sono gli ingredienti necessari per rilanciare il centro insieme alla capacità delle attività commerciali di accogliere clienti e turisti. In tutti i paesi e città i centri storici costituiscono il cuore pulsante della vita cittadina: sono luoghi di incontro, in cui pullula la vita culturale e sociale, ma anche zone in cui, le attività commerciali dovrebbero accogliere numerosi avventori, molti dei quali magari provenienti dalle aree limitrofe“.

“È una questione culturale, iniziamo a porci in un’ottica di bene comune

Per sedare le polemiche la Sindaca ha spiegato la decisione di chiudere provvisoriamente (fino al 15 gennaio) il parcheggio di fronte alla Pieve: “Abbiamo investito rendendo disponibili nuovi parcheggi in via Diaz e abbiamo realizzato nuovi stalli in Piazza del Mercato“. Per poi assicurare: “Lo sviluppo del Concorso di idee (bilancio 2018) e il provvisorio divieto di parcheggio in Piazza IV Novembre per l’allestimento natalizio sono modi di valorizzare l’unico monumento d’inestimabile valore di Fornovo: la Pieve. La costante presenza di automobili – ha specificato la Grenti – deturpa la maestosità della struttura. È una questione di cultura e rispetto che travalica gli interessi particolari per porsi in un’ottica di bene comune“.

Emanuela Grenti ha rivendicato, poi, la bontà della scelta dell’Amministrazione che potrebbe generare benefici dando maggiore visibilità e vivibilità agli spazi pubblici. “Ci dimentichiamo troppo spesso della nostra storia, poter girare il centro storico a piedi significherebbe riscoprire il fascino della lentezza e del nostro enorme patrimonio culturale concentrato in quest’area della città. Spesso l’interesse generale non produce effetti immediati, purtroppo però viviamo in una società del ‘tutto e subito’, del consumo e dello spreco. Vorrei ricordare che uno degli obiettivi dell’Amministrazione è anche quello di combattere la sedentarietà. Promuovere la mobilità a piedi è un dovere delle amministrazioni per impedire l’insorgere di numerose patologie nei cittadini“, ha concluso la Sindaca.

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Ca' Bianca