Carrarese classe 1982, Francesco Gabbani inizia ad amare la musica da bambino: vincitore di Sanremo 2017 con "Occidentali's Karma"

FRANCESCO GABBANI si racconta: “Da Amen a Magellano? Sono sempre rimasto me stesso” | INTERVISTA

Ca' Bianca
The following two tabs change content below.

Carrarese classe 1982, Francesco Gabbani inizia ad amare la musica da bambino: vincitore di Sanremo 2017 con “Occidentali’s Karma” sarà ospite a Langhirano il 2 settembre in occasione del Festival del Prosciutto

INTERVISTA | Le origini non mentono: i genitori di Francesco Gabbani possiedono l’unico negozio di strumenti musicali di Carrara. E così Francesco, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e alla ribalta delle radio con l’ultima canzone “Tra le granite e le granate”, inizia da piccolo ad avvicinarsi al mondo della musica. “Ho sempre respirato musica – confessa – e ho fatto tanta gavetta, prima con una band e poi come solista“. 

Nel 2016 con “Amen” ha vinto il Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte e quest’anno ha fatto il bis nella sezione Big con “Occidentali’s Karma. In un anno di lavoro sono cambiate alcune cose nel modo di lavorare di Gabbani: da “Magellano”, il disco di “Occidentali’s Karma”, e “Eternamente Ora”, quello di “Amen”, è nato un gruppo di lavoro con gli autori del brano sanremese che ha dato vita ad una lavoro di squadra. “Ho riunito – spiega – Filippo Gabbani, Fabio Ilacqua e Luca Chiaravalli: insieme abbiamo pensato, arrangiato, suonato e programmato tutte le nove canzoni. È un modo di lavorare in cui mi sono trovato a mio agio, dove nessuno ha cercato di prevaricare sull’altro; quest’alchimia si sente“. 

Quando il Festival di Sanremo ti cambia la vita: “Mi manca il tempo per la mia grande passione, la bicicletta

“Amen” si è aggiudicato anche il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo. Grazie alle 25.000 copie vendute ha vinto anche il Disco d’Oro. Con “Occidentali’s Karma”, invece, Gabbani ha portato a casa il Triplo Platino e il Premio Tim Music, oltre che la partecipazione all’EuroFestival. “È cambiata – afferma – la mia quotidianità, ma la percezione di me stesso rimane la stessa. Mi sono sempre comportato naturalmente e non vivo il successo come uno sdoppiamento della mia personalità“.

Cosa manca di più a Francesco Gabbani? Andare in bicicletta sulle Alpi Apuane, “ma mi rifarà ad ottobre, appena finito il Tour“. Un tour iniziato a Verona il 19 giugno e che prosegue con tappe in tutta la penisola. Il 2 settembre sarà a Langhirano in occasione del Festival del Prosciutto. Canzoni dal vivo, accompagnato dalla sua band, con pezzi del nuovo album, ma anche qualche incursione dei lavori precedenti. Spazio alle emozioni, ma non mancheranno gli omaggi ad artisti di fama internazionale. “Sono mesi molto intensi – aggiunge – e quando mi fermerò, cercherò di tirare le somme ed iniziare a pensare ai prossimi progetti“. 

Il fascino del Karma nel Monastero Zen di Berceto e la passione per Adriano Celentano

Il video di “Occidentali’s Karma” è stato girato al Monastero Zen di Pagazzano, nel Comune di Berceto. Una location proposta a Gabbani dal regista, ma fino ad allora sconosciuta al cantante. “Una giornata surreale – racconta – faceva molto freddo ed era tutto ghiacciato. A sentirlo cantare “comunque vada Panta Rei” sembrerebbe che in quelle religioni lontane e orientali Gabbani creda davvero: “Ne sono affascinato – confida – ma non sono praticamente. Il mio limite è l’aspetto dogmatico, non credo nei dogmi“.  

Un punto di riferimento, almeno nel mondo della musica, Francesco Gabbani lo ha per certo ed è Adriano Celentano. Nell’ultimo disco “Le Migliori” di Mina e Celentano, il carrarese ha scritto il brano “Il bambino con il fucile” e a Sanremo, nella serata cover, si è esibito con “Susanna”, mentre l’anno prima aveva già dato spettacolo con “Svalutation”. “È un artista che amo e stimo moltissimo. Sono onorato di aver contribuito al suo disco con Mina: è un progetto importante, legato a due delle più grandi voci italiane“. 

Tornando sul concerto di Langhirano Gabbani conferma che la scimmia non ci sarà. “Sta riposando dopo le fatiche degli ultimi mesi. Ci siamo salutati dopo Kiev“. E della cover “Occidentali’s Parma” afferma: “Non lo sapevo, andrò a cercarla“. 

© riproduzione riservata

Il Festival del Prosciutto a caccia di creatività: parte il contest per la nuova mascotte

 

HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com
Privacy Policy