Permessi per funghi online con Geoticket: “A Borgotaro ostacolati dal Consorzio” | INTERVISTA

Un progetto nato tre anni fa in Val Taro che prevedeva l’appoggio del Consorzio del Fungo Igp: “Vendiamo i permessi per la raccolta funghi ovunque, ma a Borgotaro non ce lo permettono

BORGOTARO | Un progetto innovativo, rivoluzionario, giovane e made in Parma. Più precisamente made in Borgo Val di Taro, patria da sempre di funghi porcini con gusto e aroma superiori. Geoticket.it è l’unica piattaforma in cui poter acquistare permessi online per la raccolta funghi, non a caso concepita e realizzata da un borgotarese doc: Francesco Biacchi. La startup nasce tre anni fa, a fine 2015, proprio dove si sviluppa, cresce e viene raccolto l’unico fungo Igp del mondo: il porcino di Borgotaro, appunto. Un progetto nato in ambito universitario che nonostante le difficoltà iniziali trova terreno fertile in (quasi) tutta Italia e ambisce prossimamente a vendere permessi online anche in Europa.

Il progetto Geoticket sta ricevendo consensi, come detto, in tutta Italia con fare entusiastico, dal Centro al Nord della Penisola. Toscana, Liguria, Veneto, Friuli, Abruzzo, e ormai quasi tutta l’Emilia Romagna solo alcune regioni interessate. L’unico territorio che non ha ancora accettato la collaborazione, nonostante fosse stato individuato come punto di partenza, è paradossalmente quello di Borgotaro. Come ci spiega Francesco, il Consorzio di tutela del Fungo Igp in prima battuta aveva salutato positivamente l’avvio di una convenzione per la vendita online dei permessi. Fino a quando, “ho fatto fare il preventivo per creare il sito internet – racconta Francesco – e  poi mi hanno chiamato dal Consorzio dicendo che non se ne sarebbe più fatto nulla. Senza nessuna assemblea interna e senza nessuna spiegazione“.

Inizialmente hanno dilatato le tempistiche – prosegue – poi dall’oggi al domani hanno cambiato completamente idea. Noi non ci spiegavamo e non ci spieghiamo tuttora il motivo di questa decisione da parte del Consorzio. Così abbiamo iniziato a guardarci intorno proponendo l’iniziativa ad altri comuni della Val Taro, come Albareto, Compiano, Tornolo e Tarsogno che si sono dimostrati ben contenti di sottoscrivere l’accordo“. Collaborazione più volte cercata dallo staff di Geoticket in modo da unificare il territorio valtarese nella possibilità di acquistare online i permessi. “Ad oggi – prosegue Francesco – continuiamo a non capire come mai rifiutino gli accordi. Nel resto d’Italia la collaborazione è fruttuosa e i tutti i comuni in cui andiamo sono favorevoli, solo con il Consorzio del fungo Igp incontriamo ostacoli“.

Come funziona il sistema: ecco cosa comporta comprare tesserini su Geoticket.it

L’idea di realizzare una piattaforma per la vendita dei permessi online dei funghi è un’esclusiva di Geoticket e del suo creatore Francesco, che una volta avviata l’attività ha inserito collaboratori nel suo staff per ingrandire il progetto in modo da essere competitivo su tutto il territorio Nazionale. “Abbiamo notato una metodologia di vendita dei tesserini per la raccolta legata ancora ad idee degli anni ’50. Con le moderne tecnologie – specifica l’ideatore – si può semplificare l’operazione al massimo e avere un permesso nel giro di un paio di minuti. In questo modo agevoliamo sia i comuni che aderiscono all’iniziativa fornendo una rendicontazione puntuale e veritiere, sia l’utente finale semplificandogli la vendita“.

Presto Geoticket estenderà le proprie possibilità. Si potranno acquistare permessi per la raccolta dei tartufi, per andare a caccia e a pesca. In Lombardia e in Veneto, invece, è stato avviato un discorso per poter fornire il servizio di acquisto del pedaggio montano. Un progetto che sfrutta le risorse locali legandole a doppio filo con i tesserini: ristoranti, hotel e strutture ricettive di vario genere, infatti, possono fornire le loro offerte direttamente sui biglietti. “Con la geolocalizzazione, poi, sappiamo in tempo reale chi compra un tesserino – afferma Francesco – questo ci permetterà in futuro di riuscire ad avere offerte personalizzate. Ad oggi chi compra un biglietto su Geoticket trova offerte per mangiare o dormire a prezzo scontato sul territorio, ciò permette di far girare denaro all’interno di un circuito virtuoso legato ad ogni singolo territorio“.

Ma come si procede nell’acquisto? “Si seleziona la zona convenzionata e si seleziona il biglietto che interessa, che sia giornaliero (solo nei giorni validi per la raccolta funghi), semestrale o annuale. Il biglietto arriva sia tramite mail sia tramite il profilo automaticamente creato per l’utente. È un sistema studiato per essere semplice, facile e veloce . Si può stampare o tenere sullo smartphone. Il tesserino reca anche un Qr code che può essere controllato in qualunque momento da un qualsiasi operatore forestale“. Il sistema sta già dando grandissimi frutti, soprattutto in Emilia-Romagna, dove ha trovato in tutto l’arco appenninico un terreno particolarmente fertile, specialmente a Reggio Emilia, dove l’anno scorso si è registrato un vero e proprio boom di vendite. Un progetto, insomma, che sta davvero spopolando in tutta Italia. Ma, a quanto pare, è poco digerito dalle parti di Borgotaro. D’altronde si sa, nemo profeta in patria (est)

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