Germania, accordo storico sul lavoro: 28 ore a settimana e stipendio più alto

Accordo che coinvolgerà circa 900 mila lavoratori: è stato siglato dal sindacato dei metalmeccanici e dagli industriali; 28 ore di lavoro settimanali concesse fino a 24 mesi

GERMANIA | L’accordo siglato dal sindacato tedesco dei metalmeccanici e gli industriali del settore è destinato a fare la storia. IG Metall ha vinto il braccio di ferro che da mesi viene condotto dalle parti in causa, ottenendo un risultato destinato non solo a fare clamore, ma anche ad essere emulato in tutta Europa.

Le parti hanno firmato un accordo che prevede il diritto da parte dei lavoratori con contratti a tempo indeterminato di avere una diminuzione (volontaria) delle ore settimanali di lavoro – che potranno passare da 40 a 28 – per massimo due anni. Il periodo in cui il monte ore verrà ridotto lo determinerà il lavoratore insieme all’azienda, con possibilità che variano dai 6 ai 24 mesi complessivi. Il lavoratore terminata questa fase temporanea potrà tornare alle proprie mansioni alle stesse condizioni contrattuali che aveva in precedenza. L’accordo al momento riguarda 900 mila metalmeccanici della Baden-Wurttemberg (regione che ospita gli impianti di Porsche e Daimler), ma il sindacato vorrebbe estenderlo ai complessivi 4 milioni di operai del Paese.

Come se non bastasse IG Metall ha ottenuto dall’accordo anche un ulteriore garanzia: un aumento salariale degli operai del 4,3%. Il sindacato, uno dei più importanti a livello europeo, ha condotto una strenua battaglia, raggiungendo questo storico obiettivo. Da ricordare che la Federazione tedesca degli imprenditori – la Gesamtmetall – aveva proposto un aumento del 2%, contro il 6% richiesto dall’ente preposto alla tutela dei diritti dei lavoratori. Oscillavano 4 punti percentuali colmati da una via di mezzo leggermente a favore del sindacato. La Gesamtmetall ha dovuto cedere alle richieste di IG Metall, che minacciava scioperi a tempo indeterminato che in parte aveva già avviato in alcune regioni della Germania.

Particolarmente soddisfatto Jörg Hofmann, leader dell’IG Metall, che ha definito l’accordo una “pietra miliare verso un mondo del lavoro moderno, in cui ognuno potrà scegliere per sé“. Gli operai tedeschi vedono così concretizzarsi un sogno: avere a disposizione la possibilità di prendersi del tempo per i propri cari o per momenti di necessità, come la cura di bambini e anziani, senza vedersi decurtare lo stipendio a fronte di un taglio delle ore lavorative. Il duo scontro tra sindacati e aziende verteva proprio su questo punto, con la vittoria finale dei metalmeccanici.

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