Ghiretti: “Subito le dimissioni del cda Tep”
“Nessuno parla del Consiglio d’Amministrazione della Tep, nemmeno i proprietari Comune e Provincia; ecco le motivazioni che mi hanno fatto chiedere le dimissioni”
“Nessuno parla del Consiglio d’Amministrazione della Tep, nemmeno i proprietari Comune e Provincia; ecco le motivazioni che mi hanno fatto chiedere le dimissioni“
SCOPPIA IL CASO TEP (LEGGI) – ECCO CHI E’ BUS ITALIA (GUARDA)
Tep ha perso l’appalto pubblico per il servizio di trasporto pubblico. Al suo posto, salvo ricorso, dovrebbe subentra Bus Italia, facente capo al Gruppo Ferrovie dello Stato. Dal consigliere comunale di Parma Unita, Roberto Ghiretti, è arrivata la richiesta delle dimissioni del CdA di Tep. Richiesta che però è risultata inascoltata.
“Sono state le parole pubbliche spese dall’attuale Cda“,spiega Ghiretti. “Il tutto si riassume nella speranza che l’offerta di Busitalia, possa non superare i controlli e le verifiche di legge per la sostenibilità del piano industriale presentato. Mi auguro ovviamente che tale fase, che dovrebbe concludersi entro metà dicembre, possa portare novità positive per la nostra azienda di trasporto”.
“Nessuna reazione invece da parte dei due proprietari, Comune e Provincia, rispetto alla mia richiesta di dimissionare rapidamente l’intero Cda“. Nel rinnovare la proposta già fatta, Ghiretti si sofferma sui motivi che la sostengono.
In caso di aggiudicazione definitiva entro la fine di dicembre, sono previsti 35 giorni per gli eventuali ricorsi dei concorrenti risultati perdenti. Se tali ricorsi non ci fossero entro fine gennaio – metà febbraio 2017, si dovrebbe procedere alla sottoscrizione del contratto con il vincitore. Questo avrebbe tempo sei mesi per adempiere a tutti gli obblighi relativi al subentro per poi essere operativo a settembre del prossimo anno.
La fase più delicata è quella di quei 35 giorni per decidere se presentare o meno ricorso. La delicatezza è dettata da due diverse necessità. Da una parte quella di valutare attentamente la fondatezza del eventuale ricorso al Tar. Dall’altra governare il passaggio di consegne nell’interesse dei cittadini e dell’azienda, per garantire le miglior condizioni e le migliori tutele.
Fra queste due si inserisce il tema della permanenza in carica dell’attuale Cda, il quale con un ricorso otterrebbe di mantenersi in carica in attesa degli esiti del procedimento
“Per sgombrare il campo da qualsiasi ombra, in caso di aggiudicazione della gara a Busitalia gli Enti locali dovrebbero procedere immediatamente con la nomina di un commissario ‘ad acta’. Valutare se esistono gli estremi e l’opportunità di un ricorso di Tep. Inoltre occorrerebbe disporre di un amministratore fiduciario. Per gestire al meglio l’eventuale fase di transizione con il nuovo gestore“.
“Del resto – conclude Ghiretti – vale la pena ribadire che questo Cda è totalmente responsabile della sconfitta di Tep. È una gara dove l’azienda è rimasta indietro su tutti gli elementi messi in gioco. Con un tale biglietto da visita non vedo quale rapporto fiduciario possa esserci ancora tra proprietà e Cda“.

