Sta facendo il suo ingresso sulla scena musicale internazionale il Travel Bass, la creazione di un giovane artista parmigiano che, facendo leva sulla propria inventiva e creatività, vuole aprire nuovi orizzonti nel mondo della musica

Giovane parmigiano inventa il contrabbasso da viaggio | INTERVISTA

Ca' Bianca

Gionata Quercetani ha sfoggiato inventiva e creatività per creare questo strumento; il Travel Bass è stato presentato anche a Chicago al Jazz Festival

Foto Credits: Silvia Bigliardi

PARMA | Sta facendo il suo ingresso sulla scena musicale internazionale il Travel Bass, la creazione di un giovane artista parmigiano che, facendo leva sulla propria inventiva e creatività, vuole aprire nuovi orizzonti nel mondo della musica. Gionata Quercetani, classe ’92, cresce in un ambiente particolarmente florido: il padre Desiderio ha dato vita alla “Bottega di Parma”, scuola di liuteria e luogo storico della nostra città, dove insegna il mestiere ad allievi provenienti da tutto il mondo.

Il figlio Gionata eredita la manualità del padre, ma prende una strada diversa: studia Design del Prodotto all’Accademia di Belle Arti di Bologna e, senza imporre limiti alla propria creatività, inizia a dedicarsi alla creazione di articoli di arredo come di sterzi per le moto. Segue le sue creazioni dall’idea fino alla produzione, le quali compaiono nelle vetrine di alcuni negozi di Parma e sul suo sito “handdesign”.

Il primo prototipo di Travel Bass

L’idea rivoluzionaria arriva, però, nel 2012 quando confeziona il primo prototipo di Travel Bass, un contrabbasso da viaggio diverso da tutti quelli costruiti fino ad ora. Il contrabbasso classico è notoriamente uno strumento ingombrante ed il suo trasporto rappresenta un grosso problema per i musicisti durante i loro spostamenti. Sul mercato ci sono svariati contrabbassi elettrici smontabili e trasportabili, tuttavia la scarsa qualità del suono fa sì che siano poco utilizzati dai musicisti.

Il Travel Bass di Quercetani è diverso: “Mentre gli altri contrabbassi elettrici ne sono sprovvisti, il mio strumento ha una cassa armonica acustica che viene inserita seguendo esattamente lo stesso procedimento utilizzato per la confezione dei contrabbassi classici e che al pari di questi svolge la sua funzione di amplificazione dei suoni. Un’altra differenza sta nella tastiera che, mentre solitamente è l’unica parte che rimane intera, ho diviso in due riuscendo a mantenerla salda e liscia una volta rimontata”.

Il 25enne di Parma per creare il Travel Bass si è calato nei panni di un contrabbassista: “Ho dato grande importanza alla qualità del suono dello strumento, a cui un contrabbassista non rinuncerebbe mai, pensando allo stesso tempo alla praticità e alla commerciabilità del prodotto”. Il risultato dei tentativi di Gionata è un oggetto di design, un contrabbasso il cui suono è incredibilmente simile a quello di un contrabbasso classico ed anche uno strumento che si trasporta come bagaglio a mano sull’aereo e che si monta in meno di cinque minuti.

Da Parma a Chicago: il Travel Bass spicca il volo

Il Travel Bass, per cui Gionata utilizza legno di cedro e afrormosia, è realizzabile in tempi brevi e ad un costo contenuto poiché viene prima lavorato a macchina e poi ritoccato a mano. “È un oggetto che nasce dalla sinergia delle nuove tecnologie automatizzate e la manodopera esperta, nel quale si condensano la figura di un liutaio e quella di un giovane designer e dove si crea un perfetto connubio tra esperienza e innovazione” spiega Gionata.

 legno di cedro e afrormosia, è realizzabile in tempi brevi e ad un costo contenuto poiché viene prima lavorato a macchina e poi ritoccato a mano. “È un oggetto che nasce dalla sinergia delle nuove tecnologie automatizzate e la manodopera esperta, nel quale si condensano la figura di un liutaio e quella di un giovane designer e dove si crea un perfetto connubio tra esperienza e innovazione” spiega Gionata.Il giovane artigiano inizia a pubblicizzare il più possibile il suo Travel Bass attraverso il web ma non solo: sale su un aereo per Chicago, si dirige al Jazz Festival appena iniziato in città, ascolta della buona musica e poi comincia a fermare i musicisti per parlargli della sua invenzione. Quercetani si conquista così i riconoscimenti di musicisti internazionali che dopo aver sperimentato il contrabbasso ne sono rimasti entusiasti. Musicisti del calibro di Chuck Webb, noto contrabbassista ed insegnante di musica alla Columbia University, e del canadese Ron Seguin hanno riconosciuto oltre al valore dell’oggetto in sé, che non ritengono solo un ‘sostituto’ ma un vero e proprio strumento, anche i benefici che potrebbe trarre un musicista dall’acquisizione di questo tipo di contrabbasso.

Qualsiasi contrabbassista deve fare continuamente i conti con il problema di spostarsi col proprio strumento, che si amplifica quando viaggia in aereo a causa dei costi di trasporto altissimi”, continua Gionata. “Il Travel Bass risolve l’annoso problema del trasporto e allo stesso tempo crea nuove opportunità per i musicisti che ora possono suonare dove prima non potevano”. In più è studiato per essere un prodotto accessibile a tutti: “Non avevo intenzione di creare uno strumento personalizzato e riservato a pochi, ma qualcosa di raggiungibile da chiunque, anche da chi non è musicista di professione, anche da uno studente che poi se lo carica sulle spalle e corre alle prove in bici”.

La campagna di crowdfunding

Gionata punta in alto: “Non ho intenzione di affidarmi a un finanziatore privato, voglio che sia la forza della vendita a darmi la possibilità di espandermi; per questo a partire da febbraio inizierò su Kickstarter una campagna di crowdfunding con la quale raccogliere i fondi necessari per avviare la produzione di uno stock iniziale che poi mi permetta di raggiungere l’obiettivo finale del mio progetto: aprire un punto vendita e assistenza clienti a Chicago“.

L’approccio di Gionata è in tutto e per tutto al passo coi tempi, il suo è un esempio di un prodotto che unisce qualità, praticità, esperienza ed innovazione, ma soprattutto è espressione della creatività, dell’audacia e dell’intraprendenza di un giovane che è determinato a farsi spazio a Parma, in Italia e nel mondo.

 legno di cedro e afrormosia, è realizzabile in tempi brevi e ad un costo contenuto poiché viene prima lavorato a macchina e poi ritoccato a mano. “È un oggetto che nasce dalla sinergia delle nuove tecnologie automatizzate e la manodopera esperta, nel quale si condensano la figura di un liutaio e quella di un giovane designer e dove si crea un perfetto connubio tra esperienza e innovazione” spiega Gionata.

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