Giordano Occhi, il talent scout di Parma che ha scoperto Libaan Wills | INTERVISTA

Ca' Bianca

Occhi è talent scout e producer; vanta diverse collaborazioni prestigiose: “Oggi servono diverse competenze per far bene nel mondo della musica

Giordano Occhi, vive a Medesano, è producer, talent scout e musicista, si racconta oggi alla nostra rubrica Il Golfo Mistico off, dedicata ai protagonisti di spicco della musica emergente di Parma e provincia.

Where everything started, dove e quando nasce la passione per il tuo lavoro?

E’ stato un lungo percorso, nutro una profonda passione per la musica fin da bambino, da adolescente ho fatto le mie prime esperienze come cantante in un paio di gruppi Hard Rock / Heavy Metal, ma fin da subito sono stato più affascinato dai processi tecnici, creativi e produttivi legati alla musica che dal fare il cantante. Nel 2000, dopo alcuni anni di studio homemade ho aperto il Sonora Recording Studio che si rivolgeva alla clientela di artisti e gruppi locali. E’ stato qui, parallelamente all’attività di studio recording conto terzi che ho iniziato le mie prime produzioni nelle quali mi occupavo personalmente anche di tutta la parte tecnica, registrazione, editing, mix ecc.

Nel 2008 ho chiuso lo studio al pubblico per dedicarmi esclusivamente alla produzione continuando a curare personalmente gli aspetti tecnici. Nel 2015 ho smantellato e venduto tutto, ho attrezzato una piccola postazione in casa nella quale lavoro sulla pre produzione e, a seconda dei casi, anche a composizione e  arrangiamento, per la produzione vera e propria preferisco appoggiarmi a grandi studi con tecnici e musicisti professionisti.

Hai avuto uno studio di registrazione, ora sei principalmente  producer, quali aspetti di queste due professioni si influenzano tra loro e quali le rendono ben distinte?

Questo è un discorso complesso, al giorno d’oggi a causa di svariati fattori – tra cui l’avvento della tecnologia digitale e la crisi di questi ultimi anni – si è creata la tendenza e la “necessità” per la quale il produttore (quindi una sola persona) deve essere tutto, compositore, musicista, arrangiatore, fonico, ecc. Ovviamente un produttore dovrebbe conoscere bene questi aspetti ma questo non significa affatto che poi possa rivestire efficacemente tutti i ruoli.

Per quanto mi riguarda credo che le figure di fonico e di produttore abbiano diversi punti di contatto ma siano comunque molto differenti tra loro. Il produttore deve stabilire una direzione, deve avere una visione d’insieme del progetto mentre il fonico deve essere in grado di cogliere e realizzare le richieste del produttore riguardo al suono finale e agli equilibri di mix.

Il tuo curriculum è ricco di collaborazioni prestigiose, Libaan Wills è senz’altro una delle novità più interessanti del panorama musicale attuale. Puoi parlarci di questo talentuoso artista?

Libaan è a mio avviso un vero Artista come ce ne sono pochi, un vero talento naturale con un grande margine di crescita, molto creativo anche a livello compositivo, è un autentico personaggio. L’ho scoperto per caso, a inizio 2016 ero nello studio di un amico, stavo cercando un rapper per un mio brano e mi sono imbattuto in una cover di The Weeknd, “Wicked Games” cantata da Libaan. I miei progetti sono improvvisamente cambiati, ho chiesto subito un contatto e l’ho chiamato il giorno dopo.

Abbiamo iniziato a lavorare su una manciata di brani che ci ha portato alla produzione di un primo singolo, “TRY” che è uscito con il video su YouTube l’8 Aprile di quest’anno. Poco tempo dopo siamo entrati in contatto con Gabber, un giovane Rapper di Parma molto interessante con il quale è nato un rapporto di stima reciproca e una collaborazione. Infatti, è appena uscita su YouTube “Anime all’asta” di Gabber con il featuring di Libaan Wills.

Esiste un’incisione oppure un artista che ascolti in momenti particolari, una sorta di “buen retiro” musicale?

Ascolto tanta musica e di tutti i generi ma devo dire che non ho un ascolto particolare, dipende sempre dal genere musicale del progetto sul quale sto lavorando, ad esempio se sto producendo R&B i miei ascolti si focalizzeranno su questo genere cercando di cogliere le nuove tendenze e direzioni.

Quale incisione ricordi con maggiore soddisfazione professionale?

Senz’altro “TRY” di Libaan Wills perché è stato il primo lavoro che ho potuto produrre con gli standard qualitativi che ritengo indispensabili per ottenere un buon lavoro, ma ricordo con soddisfazione e anche con un pò di tenerezza la mia prima produzione, “Mentre il cielo si riposa” di ETHEL (SFEM 2007), poi  “Points of view” dei Convergence (Casket Records 2007 distribuzione internazionale), “Three” di IRWIN (IRMA Records 2012 distribuzione internazionale su varie compilation) “A mente aperta” di Giovanna Dazzi, “TRE” di Over Sound Trio coprodotto con Max Scaccaglia (Vincitori Conad Jazz Contest Umbria Jazz 2014).

Domanda banale quanto necessaria, i tuoi prossimi impegni?

Al momento l’idea è di continuare con il progetto Libaan Wills, stiamo lavorando a diversi nuovi brani e uno in particolare è a mio avviso molto forte, se tutto va come deve dovremmo uscire con il video nel 2018. Ho anche diverse idee per un paio di altri progetti ma devo trovare il tempo.

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