Insulti a Giulia Ghiretti: aveva ragione Eco, il web è pieno di imbecilli | EDITORIALE

Gli dai una botta, vai via e ritorni quando vuoi a sbatterla che tanto la ritrovi nella stessa posizione“: il commento al video di Giulia Ghiretti va oltre il limite; l’odio dei social annunciato da Eco: “Diritto di parola a legioni di imbecilli

EDITORIALE | “Il bello delle ragazze in carrozzina? Gli dai una botta, vai via e ritorni quando vuoi a sbatterla che tanto la ritrovi nella stessa posizione in cui l’hai lasciata”, parole al veleno sotto un video di YouTube con un’intervista a Giulia Ghiretti. Un odio tutto social, che lascia sgomenti e che è contornato da altri commenti con risate di approvazione. Un odio ingiustificato e – credo proprio che questa volta il termine non possa essere risparmiato – schifoso. 

Aveva ragione Umberto Eco quando, agli albori dell’avvento dei social aveva preannunciato: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli“. Nulla di più vero, purtroppo. Così come questi strumenti 2.0 hanno un enorme potenziale positivo lo hanno anche in negativo: quello che è successo a Giulia Ghiretti è solo l’ultimo di tanti episodi di razzismo, bullismo, odio che quotidianamente leggiamo su Facebook, Twitter, YouTube. 

Gli dai una botta, vai via e ritorni quando vuoi a sbatterla che tanto la ritrovi nella stessa posizione in cui l’hai lasciata“. Che tristezza. E potrei dire molto peggio, ma in fondo forse queste persone non meritano neanche poi tanta attenzione che, probabilmente, è quella che cercano pubblicando commenti così idioti. Li chiamano troll, fomentatori di odio sui social; io preferisco chiamarli con il loro vero nome, lo stesso che peraltro gli ha dato Eco: imbecilli. La risposta di Giulia Ghiretti, che senza nessun timore ha pubblicato sul proprio profilo Facebook lo screen con gli insulti, lascia intendere – ancora una volta – la grande caparbietà ed intelligenza della pluricampionessa mondiale. 

“Volate in alto, la vita è bella” 

Nel suo palmares Giulia Ghiretti ha collezionato tredici medaglie tra Paralimpiadi, Mondiali ed Europei; ma soprattutto ha combatte ogni giorno la sua battaglia più grande. L’incidente in palestra le ha cambiato la vita, ma Giulia non si è mai arresa: ha saputo cambiare, reinventarsi e vivere ogni giorno con un sorriso bellissimo. Così come bellissima e ricca di significato è stata la sua risposta a quel troll insignificante, ignorante…e “puntini puntini” censurati. 

Quelle parole – scrive Giulia – non mi toccano, ma è bene che le persone sappiano che viviamo in un mondo strano, pieno d’odio e forse invidia. Quelle parole sono un’offesa a chi è disabile, ma in generale a chi è donna, vista come un oggetto. Penso – prosegue – a chi non ha tutto questo e magari rischia di subire insulti, di chiudersi, di vergognarsi. A loro dico di essere superiori, di volare più in alto, di capire che la vita è bella: basta riempirla di persone vere“.

La risposta di Giulia vola sopra tutto: vola sopra gli insulti degli imbecilli del web, vola sopra la rabbia di chi li ha letti, vola sopra a chi avrebbe voluto restituire “pan per focaccia”. Una risposta di una superiorità disarmante: un insegnamento prezioso a tutti. È la voce di chi, nella vita, ha perso l’uso di una parte del corpo ma non ha perso il sorriso, non ha smesso di crederci, di lottare, di vivere. È la voce di chi, dalla sofferenza, ha saputo tirare fuori la parte migliore ed è diventata così forte che nemmeno l’imbecillità e l’ignoranza di alcune persone riesce a scalfirla. È, lasciatemelo dire, una voce bellissima.

Brava Giulia, anche oggi hai portato a casa una preziosissima medaglia. 

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