Elezioni, Guareschi: “Rivogliamo i poli vaccinali del Parmense”

Dopo la pubblicazione dei dati relativi alle vaccinazioni nel Parmense, Elisa Guareschi (FdI) torna all’attacco: “Adesso occorre riaprire i poli vaccinali chiusi”

ELEZIONI | La candidata alla Camera dei Deputati Elisa Guareschi torna sull’argomento vaccini, in seguito alla pubblicazione dei dati relativi alle vaccinazioni del 2017. Un trend in crescita che necessita l’apertura dei punti vaccinali sul territorio, chiusi dall’Ausl nei mesi scorsi per centralizzare il servizio

I dati sulla copertura vaccinale diffusi dalla Regione Emilia Romagna mostrano che la risposta del territorio parmense dopo l’entrata in vigore della legge sull’obbligatorietà è stata massiccia, e questo nonostante le difficoltà a cui i residenti in provincia sono stati sottoposti con la chiusura dei po li vaccinali e la concentrazione delle somministrazioni nelle strutture dei centri più grandi“, così Elisa Guareschi, esponente di Fratelli d’Italia Parma e Candidata alla Camera per il collegio di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, commenta la classifica della copertura vaccinale in Emilia Romagna ricavata dai dati registrati sui bimbi nati nel 2016.

La chiusura dei punti vaccinali è una disposizione che, stando alle parole dell’assessore regionale alla sanità, era temporanea e finalizzata solamente a far fronte al maggior numero di somministrazioni necessarie per portarsi in pari con le vaccinazioni rese obbligatorie dal Decreto Lorenzin. Oggi, alla luce del raggiungimento del 98,6% che porta la provincia di Parma seconda in tutta la regione per copertura, e al recupero di preziosi punti percentuali su tutti i vaccini, “riteniamo sia giusto dar seguito alle promesse fatte e riaprire gli ambulatori all’interno delle case della salute della provincia. Il contrasto alla diffusione di malattie pericolose per bimbi e adulti è possibile solo attraverso la vaccinazione e garantire la tutela di chi è più debole, attraverso la cosiddetta immunità di gregge, è un dovere per chi gode di buona salute: la comodità del servizio è sicuramente un incentivo ad andare in questa direzione“, conclude. 

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