L'horror perde uno dei suoi maestri: se ne va George Romero | dal Mondo

L’horror perde uno dei suoi maestri: addio a George Romero | dal Mondo

Ca' Bianca

Gli zombie di Hollywood rimangono senza il loro padre cinematografico; Romero ha combattuto contro un cancro ai polmoni e si è spento all’età di 77 anni

È morto stanotte, a 77 anni, il papà degli zombie cinematografici, il regista americano George Andrew Romero. A darne notizia è il Los Angeles Times, citando il suo produttore Peter Grunwald, che ha riferito che il regista è morto nel sonno “dopo una breve ma aggressiva battaglia con un cancro ai polmoni“. Accanto a sé c’erano la moglie Suzanne Desrocher Romero e la figlia Tina.

Romero era nato nel 1940 nel Bronx. Si era appassionato di film molto giovane, tanto che da affittarli da ragazzino proiettandoseli in camera per vederli in autonomia. Una volta laureato iniziò a girare spot pubblicitari e cortometraggi. Nel 1968 l’idea geniale e low budget: La notte dei morti viventi. Un vero film cult del genere, in bianco e nero, passato alla storia anche per gli incassi: 30 milioni di dollari a fronte di una spesa di appena 114 mila. Il giornalista Almar Haflidason della BBC dichiarò convinto: “Questo film ha cambiato il modo di fare film horror“. La pellicola racconta di un gruppo di persone intrappolato in una casa colonica della Pennsylvania che finisce ostaggio di una lenta orda di morti viventi che li accerchia.

La critica sociale di un sistema dominante

Romero non è stato solo un geniale regista di film horror, ma anche un attento critico della società americana e di un sistema socio-economico dominante. I suoi zombie, a partire da quella prima notte dei morti viventi, sono stati un occasione per far riflettere su alcuni aspetti contraddittori dello stile di vita occidentale. In primis il forte impulso consumistico da centro commerciale, popolato da apatici cittadini che si muovono come “morti viventi”. Il linguaggio di Romero si fa presto innovatore, il cinema di settore viene letteralmente rivoluzionato dal giovane regista.

Pellicole come Zombi/Down of the Death; Knightriders – I cavalieri; La terra dei morti viventi; Le cronache dei morti viventi, costruiti quasi sempre a bassi costi, sono vere e proprie perle del cinema horror. In alcuni casi si tratta di azzardi – come l’omaggio fumettistico di Creepshow – ma i suoi film rimangono di assoluto livello. La critica sociale rimane sottesa fra sceneggiatura ed effetti speciali, stimolando una curiosità di lettura che va al di là dello spavento. Globalizzazione, consumismo e individualismo mercificante sono incarnati perfettamente nelle membra putride degli zombie che animano le pellicole romeriane.

Addio George

George Romero è stato senza dubbio un genio del cinema. Ha saputo rinnovare un genere attraverso una commistione di fattori nuovi e tradizione dell’Horror. Spesso è stato criticato per l’uso sconsiderato degli effetti speciali, e anche in questo è stato un vero precursore, inventando il termine “cinema splatter“, in occasione dell’uscita di Zombi nel 1978. Un cinema che prese sempre più piede come fenomeno reazionario nei confronti degli orrori del Vietnam da parte delle truppe americane.

In queste ore, giorni e anni, ci attendiamo una ri-nascita da parte del regista, pronto a tornare insieme ai suoi zombie su tutti gli schermi. George Romero è morto, ma è pronto a terrorizzarci e – allo stesso tempo- divertirci con i suoi film. Addio George, ci aspettiamo il tuo ritorno.

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