In Italia il reddito soffre ancora: Parma tra le città al di sotto dei dati pre crisi

I dati nazionali indicano una situazione ancora lontana rispetto al 2008: reddito inferiore del 2% di media; solo 17 su 108 le città in ripresa: assente la città ducale

ITALIA | Non accenna a migliorare la situazione economica del nostro Paese dall’ormai lontana crisi del 2008. La crescita c’è eppure non si percepisce, perché il reddito pro capite non aumenta e le tasche dei contribuenti non si riempiono. Anzi, per far fronte alle spese è ancora necessario intaccare i risparmi in molte città italiane. Solo 17 su 108, infatti, possono contare su una condizione favorevole rispetto ai livelli pre-crisi.

Tra queste città non c’è Parma. I dati dichiarati al Fisco dai parmigiani nel 2017 mostrano un reddito medio inferiore dello 0,67% rispetto al 2008. Una situazione di certo migliore rispetto al dato nazionale (2% in meno per contribuente), ma comunque non sufficiente per uscire dalla morsa generalizzata della ristrettezza economica. Le spese, infatti, seppur di poco continuano ad essere superiori alle entrate, segnando un impoverimento delle famiglie che vedono smorzato il loro potere d’acquisto. Un trend, questo, confermato anche dall’Istat per le prime mensilità del 2018.

A Parma, tuttavia, il reddito medio annuale è di 27.353 euro, contro i circa 25.000 euro di media delle altre città italiane. Certo, la situazione è prevalentmente critica al Sud, dove si registrano gli scivoloni di Isernia (-9,39%), Crotone (-7,97%) e Agrigento (-7,09%). Ma in generale sono 91 su 108 i comuni in deficit, compresi quelli di Roma e Milano. In effetti, un superamento dei livelli pre-crisi è davvero poca roba, registrandosi effettivamente in pochissime città: Trieste (+2,15%), Belluno (+2,06%), Torino (+1,24%) e Verona (+1,1%). Dati che non migliorano nemmeno a seconda della grandezza demografica. Dai piccoli Comuni alle metropoli, tutti hanno registrato una riduzione dell’imponibile totale.

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