Jobs Act senza pace: ora rischio incostituzionalità; interviene Fratelli d’Italia

Ca' Bianca

Jobs Act a rischio incostituzionalità: la decisione ora alla Consulta; Impagnatiello (FdI): “La riforma ha indebolito le tutele dei lavoratori”

LAVORO | Continua ad essere al centro delle polemiche il Jobs Act, la riforma del lavoro voluta dal governo Renzi non trova proprio pace; il Tribunale del Lavoro di Roma ha infatti chiesto alla Consulta di pronunciarsi sulla costituzionalità del provvedimento. La Corte Costituzionale dovrà quindi decidere se la legge è costituzionale o meno; decisione che non arriverà comunque prima del 2018.

Sull’argomento è intervenuto Matteo Impagnatiello, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia di Noceto: “La sensibilità di un giudice del lavoro, Maria Giulia Cosentino ha rimesso alla nostra Corte Costituzionale gli atti relativi ad una causa inerente un contratto, dove una lavoratrice è stata prima assunta e poi “scaricata” dall’azienda con futili motivazioni, a cui è seguito un risarcimento molto basso. Le tutele – prosegue Impagnatiello – sono state notevolmente indebolite, creando disparità fra chi, svolgendo identiche mansione, è stato assunto prima o dopo il Jobs Act. Inoltre, le piccole variazioni dei tassi di disoccupazione generale e giovanile, tanto sbandierate, qualche settimana addietro, come successi della riforma, altro non sono che l’avvio della stagione turistica e non l’inizio ed il consolidamento di una ripresa strutturale dell’occupazione “.

Infine, Impagnatiello illustra quelle che sono le ricette per ridurre la disoccupazione di Fratelli d’Italia: “noi crediamo che la crescita economica è la necessaria condizione per tagliare il tasso di disoccupazione. Per questo motivo proponiamo una riduzione del cuneo fiscale nei primi anni di assunzione di un nuovo lavoratore; sollecitiamo l’incentivazione a forme di partecipazione agli utili da parte dei lavoratori. Infine proponiamo l’introduzione dell’orientamento al lavoro e dell’educazione all’imprenditorialità nelle materie scolastiche di ogni istituto secondario, dove si deve anche migliorare il collegamento tra scuola, università e mondo del lavoro“.

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