Laminam Borgotaro, l’Azienda: “Abbiamo gestito i disagi in modo scientifico” | INTERVISTA

Intervista a Gilberto Rabitti, direttore dello stabilimento Laminam di Borgotaro, sulle ultime novità in materia di segnalazioni ed emissioni odorigene

@AndreaAdorni

BORGOTARO | Le ultime novità su quello che in Val Taro viene definito “Caso Laminam” sono l’istituzione di un Tavolo Tecnico di Garanzia, con annesso Comitato Tecnico-Scientifico coordinato da un esperto del settore ambientale designato dalla Regione Emilia-Romagna, e la mancata firma del protocollo d’intesa dei Comitati cittadini dello stesso. Su questo e su altre tematiche fondamentali che potessero fornire risposte ai cittadini, abbiamo intervistato il direttore dello stabilimento Laminam di Borgotaro, il dottor Gilberto Rabitti.

Laminam fin dal suo insediamento si è sempre definita azienda virtuosa in materia di emissioni e di sviluppo industriale, sostenendo di lavorare nel rispetto della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. L’azienda, a tale scopo, avrebbe investito ingenti somme di denaro. L’installazione dei filtri a carboni attivi è l’ultimo di questi investimenti, a seguito di una situazione che ormai più di un anno fa aveva portato addirittura alla sospensione delle attività produttive. Nonostante questo, non è stata mai evidenziata in modo chiaro una correlazione fra emissioni dell’azienda e disagi avvertiti dalla popolazione da parte degli Enti sanitari e scientifici che si occupano del caso.

A quasi due anni dall’apertura dello stabilimento, Laminam Spa non può ancora produrre a pieno regime nelle sede di Borgo Val di Taro a causa di un’indagine della Procura di Parma avviata ad aprile 2017. Nel tentativo di dare ulteriori risposte, l’azienda si è sottoposta alla Valutazione d’Impatto Ambientale, “per portare a nuovi livelli di responsabilità e sostenibilità. Nello stesso tempo sarà uno strumento di comunicazione verso la popolazione che avrà così l’opportunità di porre domande e ricevere risposte”, come sostenuto in questa intervista condotta in esclusiva dalla nostra Redazione.

Abbiamo per questo chiesto specifiche al direttore Rabitti, in particolare su quello che ancor oggi è uno dei principali temi sul tavolo, ovvero una conferma ufficiale da parte dell’Azienda dell’assenza di sostanze cancerogene liberate nell’aria durante la produzione. Riposte, su questa specifica questione, che non sempre hanno colto nel segno e su cui, ancor oggi, rimane un nodo da sciogliere per dissipare veramente ogni dubbio.

Ultimi aggiornamenti: è stato istituito dalla Regione Emilia-Romagna un Tavolo di garanzia “finalizzato alla risoluzione delle problematiche ambientali e socio sanitarie” a Borgotaro. Come valutate tale sede di confronto e quali ad oggi i punti fermi per trovare una soluzione per il territorio?

Il Tavolo di Garanzia è per Laminam un’ulteriore occasione per approfondire la conoscenza di un territorio che diventerà sempre più centrale per lo sviluppo dell’azienda. Uno sviluppo industriale, ma sempre molto attento agli aspetti sociali e di compatibilità territoriale. L’azienda ritiene che l’analisi della qualità dell’aria di Borgotaro sia un elemento di approfondimento primario.

I Comitati cittadini non hanno aderito al protocollo d’intesa elencando alcune specifiche motivazioni. Tra queste una in particolare che si interroga sulle motivazioni che vi hanno spinto ad aderire a tale intesa dal momento che, spiegano i comitati, “l’Azienda non risulterebbe direttamente riconducibile al problema sanitario”. Come rispondete?

Oltre 70 controlli e documenti redatti da Arpae e Ausl, infatti, confermano che non esiste nessun nesso di causa-effetto tra le emissioni dei nostri camini e la situazione sanitaria lamentata. Laminam si è sempre dimostrata, nei confronti degli Enti coinvolti, collaborativa e attiva sin dalle prime segnalazioni nel 2017. In tutte le sedi, in linea con il grande lavoro svolto dalle Istituzioni, l’azienda ha sempre manifestato la volontà di affrontare la situazione con un approccio scientifico e ritiene che questo approccio possa essere ancora ulteriormente realizzato nel futuro.

Laminam, da sempre attenta alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, ha inoltre contribuito proattivamente sostenendo investimenti importanti (ad esempio il filtro a carboni attivi) volti a rendere il processo produttivo ancora più virtuoso; per questi motivi l’azienda è considerata soggetto titolato a dare un contributo in risorse e know how verso un ulteriore miglioramento.

Dalle numerose segnalazioni pervenute alle istituzioni sanitarie, una problematica a livello di malesseri accusati dalla popolazione esiste. Diverse persone chiedono che venga confermata l’assenza di sostanze cancerogene per l’uomo rilasciate nell’aria dall’attività della vostra Azienda. Come rispondete?

Grazie all’installazione dei filtri a carboni attivi, Laminam può vantare alti livelli di efficienza, anche rispetto alle emissioni odorigene che nessun’altra azienda del settore oggi può eguagliare. Questa è stata la linea di condotta dell’azienda: contribuire fattivamente a ridurre i livelli di emissione di tutte le sostanze ben al di sotto dei limiti di legge, con l’obiettivo di confermare lo stabilimento di Borgotaro come modello di eccellenza.

Avete recentemente comunicato il progetto di sottoporre la sede Laminam di Borgo Val di Taro alla Valutazione d’Impatto Ambientale: a che punto sono i lavori e cosa implicano in concreto?

Il percorso di VIA ha già avuto inizio e l’azienda sta lavorando ad un’importante produzione e raccolta di documentazione. La VIA vuole essere un’occasione per portare a nuovi livelli di responsabilità e sostenibilità. Nello stesso tempo sarà uno strumento di comunicazione verso la popolazione che avrà così l’opportunità di porre domande e ricevere risposte. La VIA deve diventare uno strumento per aprire l’azienda alla relazione col territorio e a farne un attore per lo sviluppo.

Chiudiamo: ad un anno e nove mesi dall’inizio dell’attività nel borgotarese, qual è il bilancio produttivo? La vicenda di cui abbiamo parlato ha provocato danni a livello economico e di immagine alla vostra Azienda?

Il bilancio produttivo dello stabilimento è profondamente legato allo sviluppo futuro. È anche grazie allo stabilimento di Borgotaro che Laminam è un’azienda autorevole a livello mondiale per la produzione di lastre ceramiche applicate al settore arredo e all’edilizia, ma per mantenere un vantaggio competitivo è necessario dare ulteriore impulso allo sviluppo produttivo. Dietro lo sviluppo di uno stabilimento c’è un enorme lavoro di incremento dell’attività di ricerca di prodotto e di crescita di nuovi mercati. Solo muovendo armoniosamente queste leve, Laminam potrà realizzare il potenziale di sviluppo futuro. Tutti gli stakeholders e primi fra tutti i dipendenti contribuiscono in modo fondamentale questa crescita.

© riproduzione riservata