Lesignano, il sindaco Cavatorta a tutto campo – INTERVISTA

Ca' Bianca

Tanti i temi affrontati: dai migranti alle ex terme, dalle iniziative per i giovani all’area MaB UNESCO; ma anche le strade comunali e le possibili strategie per il futuro di Lesignano de’ Bagni

@AndreaAdorni @ChiaraCorradi

C’è una piccola isola felice tra la città di Parma e l’Appennino parmense. Sulla sponda destra del torrente Parma si sviluppa Lesignano de’ Bagni, antica località termale che ospita oggi uno dei territori più vivibili e ospitali della Provincia. Basti pensare alle eccellenze gastronomiche del Comune, che non hanno nulla da invidiare alla vicina Langhirano. Altro punto di forza è la bassa densità di popolazione residente, accompagnata per contro un progressivo aumento demografico, indice di una qualità della vita molto alta. Poi l’appartenenza all’area della biosfera MaB UNESCO, importante riconoscimento per i territori in cui è riconosciuto un buon rapporto uomo-natura.

Manutenzione stradale, gli interventi 2016 cambiano la tendenza degli ultimi anni

Giorgio Cavatorta, Sindaco di Lesignano, ha risposto alle nostre domande su alcuni temi specifici della vita locale del paese. Nel 2016, ad esempio – dopo diversi anni in cui la crisi economica aveva fortemente compromesso le attività produttive italiane e anche le amministrazioni regionali, provinciali e comunali – si è tornati ad effettuare interventi di manutenzione stradale che superavano i tre zeri dopo la virgola. “Dal 2009, mio primo anno d’insediamento – esordisce Cavatorta – la cinghia si è ridotta di anno in anno. Nel 2016 finalmente abbiamo potuto mettere circa 120.000 euro a bilancio per la sistemazione di una parte consistente di manto stradale. Ovviamente non è molto su 165 km di strade comunali, ma è un pur sempre un momento di svolta“.

Questi investimenti non sono piovuti dal cielo. Si sono potuti sbloccare risorse grazie alla lungimiranza dell’Amministrazione. Al momento dell’insediamento del primo mandato, infatti, è stato capito il momento di difficoltà a cui si andava incontro, operando di conseguenza. “Siamo riusciti a leggere il momento storico che stavamo vivendo“, specifica il Sindaco. “Quindi – prosegue – abbiamo deciso di mettere mano in modo drastico al bilancio comunale. Questa scelta ci ha permesso di sbloccare tutti i crediti inesigibili del Comune. E oggi grazie a questo possiamo dire di avere un bilancio pienamente operativo. Nel 2017 puntiamo ad intervenire nella parte alta di Lesignano per effettuare analoghi interventi”.

Riqualificazione delle ex terme: un progetto pronto a decollare

Il simbolo del Comune sono le ormai ex terme. Inutilizzate da tantissimi anni e oggetto di diverse ipotesi di riqualificazione edilizia, probabilmente tra aprile e maggio di quest’anno verranno riaperte al pubblico. Grazie al reperimento di investimenti si potrà avere la fruibilità di buona parte del parco, il piano terra e il primo piano invece saranno utilizzabili; rimangono altri locali da sistemare e per questo si punta a parteciapre ad ulteriori bandi. “L’investimento economico – spiega il sindaco di Lesignano –, nel complessivo, vedono una partecipazione di 750.000 euro di finanziamenti europei regionali. Da parte del Comune c’è stata una compartecipazione di circa 80.000 euro“.

Sono stati avviati diversi tavoli di lavoro – afferma Giorgio Cavatorta – per riempire questo contenitore e speriamo che diventi un punto di contatto per la comunità. Vorremmo che fossero coinvolti il centro di aggregazione giovanile e l’oratorio. Ci auspichiamo che i cittadini diano vita ad un centro culturale a supporto del laboratorio di arti e mestieri“. Tante piccole attività potranno partecipare per rendere l’area delle ex terme un vero polo di comunità cittadina. Così come tante attività potranno essere convogliate all’interno di questi nuovi spazi; ad esempio il centro estivo per i bambini. Tanti i cittadini che non vedono l’ora di vedere questo simbolo tirate a lucido, ma la parola d’ordine per il Sindaco è “non bruciare le tappe. Presto ne usufruiremo tutti, manca poco“.

Area MaB UNESCO: “Presto un progetto che tuteli la biodiveristà

Ma la valorizzazione del territorio passa anche dall’area MaB UNESCO. A soli 15 km da Parma, infatti, si sviluppa “un territorio che sono davvero convinto sia in equilibrio con la natura – sintetizza il primo cittadino. È necessario però che tutti si adoperino per mantenere questo equilibrio, solo così potremo rendere l’ingresso nell’area fruttuoso. In tanti hanno capito le potenzialità di questa opportunità, ma con altri si fa fatica. Sono molto contento di aver avuto l’appoggio incondizionato delle scuole. Stanno davvero dando una grossa mano. Ma ci vuole la consapevolezza da parte di tutta la cittadinanza che si debba tutelare il territorio per mantenerlo intatto“.

Una scelta politica precisa: accogliere per garantire la sicurezza

Sul tema immigrazione l’opinione del Sindaco di Lesignano è decisa. Il rispetto delle regole e il controllo della situazione sono preferire ad una gestione di privati che in altri comuni sembra stia sfuggendo di mano. “Al di là delle scelte politiche – afferma Cavatorta – bisogna prima di tutto rispettare leggi e regole. C’ è un accordo fra Anci e Governo italiano che prevede che ogni Comune debba farsi carico di rifugiati e profughi. Questa quota è del 2,5 per mille rispetto ai residenti. Si può anche essere d’accordo sul fatto che la gestione sia da migliorare, ma se il Comune rifiuta l’ospitalità ogni privato può prendere in mano la situazione e ospitare queste persone. Ma così si perde ogni tipo di gestione della situazione. E io non voglio che accada“.

Ad oggi sono quattro i profughi ospitati dal Comune e per nessuno di questi si sono registrati problemi. Il percorso affrontato da Sindaco e Amministrazione, per la gestione di ulteriori rifugiati, è stato condiviso con le consulte frazionali, che avrebbero capito la situazione chiedendo garanzie. “In questo senso abbiamo avviato un progetto innovativo di accoglienza minori – prosegue Cavatorta nella sua analisi. Ci saranno molti occhi a guardare questo progetto. È nostro compito gestire la situazione e io ci ho messo la faccia. Da cittadino ritengo sia meglio che il Comune gestisca la situazione provvedendo ad ogni segnalazione invece che un privato che non si sa chi possa accogliere. L’immigrazione non è facile da gestire ma questa Amministrazione si è voluta prendere le sue responsabilità“.

Giovani e tempo libero: “Stiamo cercando di reperire risorse per migliorare i servizi

Uno dei dati positivi che riguardano Lesignano è il numero elevato di giovani presenti in paese. A questo dovrebbero corrispondere servizi e attività che favoriscano l’aggregazione e assicurino lo svago dei ragazzi. Da questo punto di vista Cavatorta è critico e ammette che si dovrebbe fare di più, nonostante il Centro di aggregazione giovanile e l’Oratorio funzionino molto bene e in sinergia. “Stiamo cercando di reperire risorse che permettano lo sviluppo di alcuni progetti“, spiega il primo cittadino.

Speriamo – conclude, poi, il Sindaco – che in futuro si possa ripetere quanto successo con la terza media dell’anno scorso; si era creato un rapporto molto bello tra ragazzi e insegnanti, quindi abbiamo messo a disposizione dei locali e loro hanno costituito un gruppo teatrale che li ha mantenuti in contatto. Di questo siamo molto felici perché rappresenta un momento importante e storico per il nostro paese. Il rischio è sempre quello che dopo le medie i ragazzi cambino amicizie, così invece possono continuare a frequentarsi“.

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Lesignano investe sulle strade; 2016 da record

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