Ospite di oggi Golfomistico off il fidentino Lorenzo Tanzi, frontman dei Fuori Onda Band, ci racconta come è nata la passione per la musica e gli inizi di questo interessante progetto

Lorenzo Tanzi: “Vi svelo il mio piccolo angolo di mondo musicale” | INTERVISTA

Ca' Bianca

Lorenzo Tanzi, voce e tastierista dei Fuori Onda Band: il fidentino racconta la sua passione per la musica e gli incontri che gli hanno cambiato la carriera

Ospite di oggi Golfomistico off il fidentino Lorenzo Tanzi, frontman dei Fuori Onda Band, ci racconta come è nata la passione per la musica e gli inizi di questo interessante progetto. La band, nata nel 2006, è composta da Michael Denny alla batteria, Andrea Riccardi alla chitarra, Sergio Scotti al basso e Lorenzo Tanzi alle tastiere e voce. Attualmente la band sta lavorando ad un nuovo album. 

Quando e come hai deciso di fare musica?

Ho iniziato a fare musica da bambino: studiavo pianoforte già ad 8 anni. La passione per la musica è sempre stata di casa: mia madre amava cantare e mio padre da giovane è stato tastierista di un gruppo fidentino storico, la Nebulosa del Granchio. Dopo una parentesi da DJ dal 1998 al 2004 ho deciso di riprendere a suonare il piano perché sentivo una forte voglia di creare melodie: solo ascoltando le canzoni in radio, mi venivano idee. Ho sempre avuto quella spinta naturale a “dire la mia”, a raccontare il mio piccolo angolo di mondo ed è sicuramente questo il motivo per cui ho deciso di fare musica.

Quali i tuoi modelli nel campo musicale?

Mi è sempre piaciuta la musica pop e proprio a quella mi sono ispirato: sono cresciuto con gli 883, in più per cultura di casa PFM, De Andrè, Battisti, funky music anni ’80, rock internazionale Led Zeppelin e Scorpions. Insomma un mix difficilmente riassumibile in un unico genere.

Come nasce il progetto Fuori Onda Band?

I Fuori Onda Band nascono nel 2006 in un garage, come nella migliore tradizione dei gruppi musicali, dall’unione della mia voglia di proporre brani originali e dall’esperienza live dell’ex chitarrista Rocco e del batterista Massimo Belli. Non mi piaceva restare un ghost writer: una volta composti i brani sentivo la necessità di farli conoscere al pubblico dal vivo. È un’emozione ancora più grande.

Tu componi brani, qual è il brano di cui conservi il ricordo più significativo?

Quando scrivi le canzoni è come avere tanti figli: non puoi di certo dire che ne hai una preferita. A distanza di tempo vedo che “Come faccio” e “Bene così’” regalano sempre emozioni forti al pubblico e “Fuori Onda Band” è la canzone che tutti si ricordano.  Tra tutte, devo ammettere, che “Mai dire mai” mi rievoca una forte carica perché mi ricorda che tutto è possibile ed i sogni possono diventare realtà.

Quali incontri professionali hanno segnato maggiormente la tua carriera?

Sicuramente il live con la band di “Rigo” Rigetti e Roby Pellati, il bassista e il batterista di Ligabue, che hanno suonato dopo di noi a Noceto nel 2009. È stato un incontro interessante: umiltà e serenità combinate alla loro esperienza mi hanno fatto da faro. Il consiglio più importante, però, me l’ha dato “ChicoFalzone dei Nomadi che, ascoltando le mie prime due canzoni, mi disse: “Continua”. Il consiglio migliore che chi vuole scrivere musica possa ricevere.

Prossimi impegni?

Le prossime date sono in via di definizione. Siamo stati di recente confermati per la prossima stagione per l’evento Happening di Salsomaggiore Terme  il 22 Luglio 2018. Come sempre siamo in giro per la provincia di Parma, ed oltre, durante tutto l’anno.

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