Lovesick Duo: il blues di Paolo e Francesca dalla via Emilia a New Orleans | INTERVISTA

Banner

Bolognese Paolo Pianezza e collechiese Francesca Alinovi: “Cantiamo in italiano e il pubblico è entusiasta; siamo gli unici a fare musica americana con testi italiani

I got a feelin’ called the blues, oh Lord, since my baby said goodbye”. Questa frase racconta la fine di un amore ed è l’incipit della canzone country “Lovesick Blues”, resa celebre nel 1949 dal cantautore statunitense Hank Williams. Non solo: il titolo di questo brano è anche il nome di un duo musicale tutto emiliano e per metà parmigiano nato nel 2015: i Lovesick Duo. I componenti di questo binomio dalle eleganti e ricercate sonorità blues sono il bolognese Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi, originaria di Collecchio. “Il significato letterale di Lovesick è ‘malato d’amore’ – spiega Paolo. Poi abbiamo capito che questo termine esprime una sensazione di malessere e mancanza che si prova quando una persona che amiamo è lontana”.

Chitarrista e cantante lui, contrabbassista  lei, Paolo e Francesca scoprono sin dall’infanzia la loro attitudine musicale. “Alle medie mia mamma mi iscrisse al Conservatorio per imparare a suonare il pianoforte e continuai fino al secondo anno di liceo – ricorda Francesca. Iniziai poi a suonare il basso con dei ragazzi del mio paese e fui in seguito contattata da una band in cui serviva il contrabbasso, quindi lo comprai. Con loro alla fine non ho mai suonato ma in quell’occasione scoprii il mondo del rockabilly e proseguii in quella direzione”.

Ho iniziato a suonare la chitarra quando avevo sei anni – aggiunge Paolo. Un insegnante dava lezioni nel paese dove vivo, appena fuori Bologna. Per un paio d’anni ho suonato anche il pianoforte, imparando inizialmente gli esercizi dal mio vicino di casa. Successivamente ho ripreso in mano la chitarra e ho imparato da solo tutti gli accordi; cantavo, suonavo… mi divertivo! Ho quindi abbandonato il pianoforte per dedicarmi solo alla chitarra”.

Paul Mad Gang: dove tutto ebbe inizio

Le strade di Paolo e Francesca si incontrano nel 2011 in seguito ad una fortunata serie di coincidenze. “Abbiamo entrambi frequentato la Music Academy di Bologna, ma la prima volta che ci siamo visti è stato a Traversetolo – racconta la contrabbassista. Ero là per suonare quando incontrai Damien Louis Rizzo, un mio compagno di corso che non vedevo da anni, il quale mi presentò Paolo. Suonammo qualche pezzo tutti insieme e da subito si creò una forte sintonia. Mi chiesero che programmi avessi per l’estate, ero libera e accettai di fare con loro qualche concerto in Calabria mettendo a disposizione il mio furgone”.

Nasce così la Paul Mad Gang, nome ideato da Francesca convertendo Paolo in inglese e invertendo Dam, abbreviazione di Damien; fa parte inoltre del gruppo anche il batterista Ivano Zanotti. La musica di questa band è esplosiva e coinvolgente, un concentrato purissimo di rock and roll che dura per cinque intensi anni e che li vede protagonisti di numerosi eventi in giro per l’Italia e l’Europa.

Da casa al New Hampshire

Nel frattempo Paolo, dopo la laurea conseguita presso la Music Academy, va per la prima volta in America ospite di Brad Myrick, un musicista originario del New Hampshire che fu suo insegnante a Bologna per un paio d’anni.  Grazie a lui, la prospettiva del chitarrista bolognese cambia e la sua pronuncia inglese migliora notevolmente; tuttora, anche quando parla in italiano, Paolo mantiene il ritmo e la cadenza dell’inglese americano. “Da cinque o sei anni guardo solo film e programmi televisivi in inglese e credo che per un cantante sia fondamentale avere una pronuncia perfetta”, afferma.

Paolo torna più volte negli Stati Uniti ma il viaggio di due mesi che fa a fine 2014 rappresenta per lui una vera e propria svolta. “Sono partito da solo, zaino in spalla racconta. Una volta là per due settimane ho viaggiato insieme ad Alle B. Goode, un chitarrista di Brescia con cui Francesca suonava. Sono stato a New Orleans, Memphis, Nashville, Saint Louis, poi Los Angeles, New Hampshire e infine New York”. Dopo questo percorso lungo le rive del fiume Mississippi, le strade dei componenti della Paul Mad Gang si separano. 

Lovesick Duo: un nuovo inizio

Dalle ceneri di questa band nascono nel 2015 i Lovesick Duo. L’attenzione di Paolo e Francesca si sposta su un tipo di musica che richiami le origini del blues e del country, ricercando un suono più essenziale e intimo. “Passare da una band a un duo ha portato un cambiamento di concetto nella nostra musica – ammette Francesca. La chiave di tutto è la semplicità e avere solo due strumenti spesso rende la sonorità più magica”.

Il primo album esce nel maggio 2015 e si chiama come loro, ovvero Lovesick Duo. È una raccolta di cover e l’anello di congiunzione con il loro recente passato è Chuck Berry. “A differenza di altri cantautori di quel tempo, Chuck Berry con i suoi testi riesce a sorprendermi sempre e mi emoziona anche se l’ho già ascoltato infinite volte”, chiarisce Paolo.

L’esordio in italiano: The New Orleans Session

Con l’album “The New Orleans Session” – registrato con la partecipazione della clarinettista Chloe Feoranzo nel maggio 2016 durante un rocambolesco viaggio che i Lovesick Duo hanno fatto insieme a New Orleans e uscito nel giugno dello stesso anno – il duo cerca di fare un ulteriore sforzo: proporre alcune canzoni nella nostra lingua.

Sono sempre stato combattuto sui testi in italiano: avevo una sorta di rifiuto, non mi piaceva il suono – confida Paolo. Grazie alle lunghe conversazioni fatte con Izzy sono però riuscito a sbloccarmi. In inglese non sarei mai riuscito a scrivere canzoni utilizzando le sfumature e i modi di dire di chi è madrelingua. Con l’italiano invece questa padronanza ce l’ho; se non funziona una rima posso cercarne rapidamente un’altra”. Una scelta che non poteva essere più felice, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il pubblicoDa quando cantiamo in italiano  è diventato ancora più profondo e questo era il nostro scopo – aggiunge Francesca; inoltre per ora siamo gli unici a fare questo tipo di musica dall’impronta fortemente americana in italiano. È un approccio nuovo, né troppo indie, né troppo rock and roll e swing: qualcosa di inedito”.

Il nuovo album uscirà nel 2018, si chiamerà “La valigia di cartone” e conterrà solo brani in italiano. Il carisma di Paolo e Francesca è irresistibile, le loro parole sono impregnate di un’immensa passione per la musica e la loro sintonia frutto di tanti anni trascorsi insieme a suonare è tangibile. Viene spontaneo chiedersi se la loro unione musicale prosegua anche nella vita privata. A questa domanda segue un istante di silenzio. Francesca rompe infine l’imbarazzo e afferma “Siamo Lovesick!”.

© riproduzione riservata

Lovesick Duo: il blues di Paolo e Francesca dalla via Emilia a New Orleans