Madison Marie McIntosh, mezzo-soprano rossiniano di West Palm Beach | INTERVISTA

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Artista giovanissima che vanta già esperienze straordinarie, ha lavorato con il Maestro Zedda; l’abbiamo intervistata per la nostra rubrica musicale “il Golfo Mistico

Madison Marie McIntosh, viene da West Palm Beach in Florida ma vive a New York. Mezzo-soprano tra i più interessanti della sua generazione è stata allieva della grande Virginia Zeani. La rivista “Voce di Meche” ha definito la sua voce come “Woundrously flexible”, dotata di una ampio registro che va da una stratosferica coloratura fino a raggiungere tessiture gravi solide e ricche di armonici. Giovanissima, ha già calcato alcuni tra i maggiori palcoscenici internazionali, tra cui la Carnegie Hall di New York, il Rossini Opera Festival di Pesaro fino e il Caramoor Festival.

“Where everything started”, solitamente chi sceglie una professione come la tua ricorda il momento in cui ha deciso di intraprendere questa carriera.

Non c’è stato un momento preciso, semplicemente amavo la musica classica, in particolare l’opera, fin da quando ero bambina. Cominciai a imitare le voci dei cantanti d’opera che sentivo nei dischi,  probabilmente il risultato non era perfetto ma era una cosa che amavo molto fare. Iniziai a studiare  violino e pianoforte  e contemporaneamente cantavo per diletto, poi un giorno decisi di applicarmi allo studio del canto seriamente e quella diventò la mia vera grande passione.

Chi è stato il tuo primo insegnante?

La mia prima insegnante è stata Virginia Zeani, ebbi la fortuna di incontrarla oltre dieci anni fa e fu un grande onore essere accolta come allieva. Ero entusiasta all’idea di poter imparare da qualcuno che aveva così tanto da trasmettermi.

Quando è avvenuto il tuo debutto sul palcoscenico?

Ho iniziato la mia carriera come soprano e debuttai con il ruolo di Barbarina in “Le nozze di figaro” con la compagnia “Vero Beach opera” nel marzo 2011.

Quale autore preferisci interpretare?

Rossini è sicuramente il mio autore preferito.

C’è un interprete del passato che ami ascoltare in particolare?

Naturalmente, amo ascoltare la mia prima insegnante, Virginia Zeani e Marylin Horne, in particolare nel mio stesso repertorio.

I tuoi genitori sono appassionati di opera?

Si, in casa mia si ascoltava opera fin da quando ero piccolissima. Naturalmente sono diventati dei veri e propri “fan” da quando ho cominciato la carriera di cantante.

Quale palco ricordi con più grande emozione?

Nel 2010 ho cantato nella Weill recital Hall della Carnegie Hall per la prima volta. Era un concerto che vedeva esibirsi diversi cantanti, io cantai un’aria verso la fine del programma. Quando misi piede su quel palco l’esperienza fu surreale, fu il momento in cui un sogno diventa realtà.

Sei molto giovane ma hai un bagaglio di esperienze molto importante, puoi condividere con noi il ricordo di un regista o direttore d’orchestra al quale sei particolarmente legata?

Ho avuto il grande privilegio di lavorare come allieva con il Maestro Zedda all’Accademia Rossiniana di Pesaro, nel 2014. Avevo ancora molto da imparare e il Maestro Zedda mi diede l’opportunità di compiere una scelta che mi avrebbe cambiato la vita: diventare un mezzosoprano rossiniano. Zedda ci ha trasmesso il modo corretto di prepararsi a cantare Rossini, il suo entusiasmo e la passione erano contagiosi. L’opportunità di lavorare con un tale artista e studioso è stata veramente straordinaria.

Quali sono i tuoi prossimi impegni?

In dicembre il Messiah di Handel e successivamente sarò nuovamente Rosina in una nuova produzione del Barbiere di Siviglia, contemporaneamente sarò impegnata in diversi concerti.

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