Massacro di nutrie: la Provincia ne abbatte 600
Abbattimento dei roditori necessario dopo i danni provocati all’agricoltura; nel 2016 uccise 617 nutrie, nel 2017 aumenteranno gli interventi
Abbattimento dei roditori necessario dopo i danni provocati all’agricoltura; nel 2016 uccise 617 nutrie, nel 2017 aumenteranno gli interventi
La Provincia di Parma sta tentando di combattere l’emergenza nutrie nella Bassa parmense. Per farlo ha optato per un abbattimento degli animali attraverso interventi diretti della Polizia, che nel 2016 è riuscita a contenere l’espansione dei mammiferi attraverso l’uccisione di 356 esemplari, a cui si uniscono 261 nutrie soppresse da agricoltori autorizzati. L’utilizzo di gabbie, dotate di matricola identificativa, e armi da fuoco, infatti, è disciplinato dall’Ente provinciale. Così come la coordinazione degli interventi dei coadiutori, la gestione degli interventi diretti e delle richieste d’intervento.
“La Provincia di Parma è impegnata in varie azioni per contenere la diffusione della nutria, che minaccia i nostri argini e danneggia l’agricoltura – afferma il presidente Filippo Fritelli. Questo roditore, che la legge considera una specie infestante, ha raggiunto densità molto elevate nel nostro territorio. In particolare il fenomeno è molto diffuso nei Comuni della Bassa e produce ormai forti impatti ambientali. Inoltre provoca danni alle produzioni agricole e rischi idraulici per la tenuta degli argini. Dalla scorsa estate, dopo l’uscita del Piano regionale di controllo della nutria, siamo potuti intervenire con maggiore efficacia“.
Per gli ambiti urbani invece la competenza è dei Comuni: questi attivano il controllo della nutria con l’uso esclusivo di gabbie trappola da parte degli operatori abilitati. I Comuni convenzionati, tra l’altro, potranno segnalare alla Polizia provinciale le zone del territorio comunale in cui sono più urgenti interventi di repressione. La discriminante sarà data dalla densità degli animali presenti e dai danni arrecati. È necessario che gli interventi siano coordinati e prolungati nel tempo per un’efficace azione di contenimento della specie.
Controlli intensificati nel 2017: istituito un nucleo di Polizia specifico
Per il 2017 si prevede di incrementare gli interventi diretti di abbattimento con arma da fuoco da parte della Polizia provinciale. A questo scopo è stato costituito un nucleo specifico di agenti, che avrà come attività prevalente proprio l’attuazione del piano di controllo della nutria. Il progetto sarà predisposto dal dirigente della Polizia provinciale dott. Peri, che avrà ruolo organizzativo.
“La Provincia sta svolgendo anche il suo ruolo istituzionale di coordinamento“, specifica il presidente Fritelli. “Abbiamo proposto una convenzione – conclude il presidente della Provincia – per collegare, organizzare e semplificare le attività di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti con la Provincia. I Comuni, gli enti idraulici, gli ambiti territoriali di caccia. I Comuni di Sissa-Trecasali, Colorno, Busseto, Fontanellato, Collecchio, Noceto, Fidenza e Salsomaggiore hanno già approvato e sottoscritto la convenzione”.
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