Antiquariato, modernariato e vintage: il Mercanteinfiera conquista Parma

Dal 3 all’11 marzo, alle Fiere di Parma, torna l’appuntamento con il Mercanteinfiera: una vera città antiquaria con più di mille espositori

PARMA | Torna a Parma, per la 24esima edizione, il Mercanteinfiera: un viaggio magico che si rinnova anche quest’anno, attraverso storie, persone e oggetti antichi. Un appuntamento importante che unisce gli appassionati e i collezionisti di tutte le forme d’arte. La Fiera, iniziata il 3 marzo e che proseguirà fino all’11, è suddivisa in quattro padiglioni, che ospitano le esposizioni di oltre mille appassionati e collezionisti che arrivano da tutte le piazze antiquarie europee.

Gli espositori esibiscono le proprie scoperte a decine di migliaia di visitatori, che siano professionali, collezionisti o solo cultori della memoria. In tre dei quattro padiglioni è possibile infatti osservare l’esposizione di mobili e oggetti d’antiquariato. All’interno del padiglione più grande vi è un’area riservata ai gioielli preziosi e al vintage. Proprio nell’aera vintage è possibile osservare diversi oggetti particolari, non solo vestiti o borse ma anche giocattoli e oggetti da collezione.

Mercanteinfiera organizza anche il questa edizione il consolidato appuntamento con L’Esperto Risponde: un’occasione per incontrare gratuitamente un esperto che su appuntamento potrà emettere un parere relativo a un oggetto, mobile, quadro o gioiello, sia esso già in possesso del visitatore o presente in Fiera. Inoltre, durante tutto il periodo dell’esposizione sarà presente in fiera uno spazio dedicato al restauro e alla conservazione di opere d’arte. Si tratta di un vero e proprio laboratorio allestito all’interno del terzo padiglione, in cui i restauratori forniranno ai visitatori una consulenza personalizzata sulle opere d’arte.

Art Parma Fair

All’interno del padiglione centrale è possibile visitare l’area dedicata a Art Parma Fair, la mostra di arte contemporanea che quest’anno è giunta alla sua ottava edizione. Art Parma Fair è una vetrina di tutte le correnti artistiche più influenti ed emergenti, e riunisce la folta platea delle Gallerie d’Arte più prestigiose. Per due fine settimana consecutivi (3 e 4 marzo, 9, 10 e 11 marzo) la manifestazione costituirà uno dei più importanti momenti di incontro e confronto tra il pubblico ed esperti del settore. La 24esima edizione primaverile del Mercante in Fiera è caratterizzata anche da due affascinati mostre collaterali poste all’interno di un unico padiglione: “E i teleromanzi stanno a guardare“, in cui sono esposti i manifesti dei film di Anton Giulio Majano, il re degli sceneggiati e “Blu di Genova“, la storia del jeans italiano. 

E i teleromanzi stanno a guardare 

L’esposizione rievoca, attraverso manifesti, locandine e fotobuste, la carriera cinematografica di Anton Giulio Majano, noto soprattutto come autore di sceneggiati televisivi, ma qui presentato nella veste di regista di film. Majano ha firmato alcuni dei più grandi capolavori del cinema italiano degli anni ’60 e ’70. La mostra permette di ripercorrere tutta l’opera cinematografica di Majano attraverso l’esposizione dei manifesti e di numerose riviste d’epoca su cui esordì come scrittore e critico cinematografico. La mostra è curata da Mario Gerosa, studioso di cinema e televisione.

Blu di Genova

Al jeans, il tessuto blu più famoso al mondo, è dedicata invece la seconda collaterale. La mostra è curata da Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Reale di Genova e da Paolo Aquilini direttore del Museo della Seta di Como e racconta i segreti della tintura del tessuto genovese. Le origini di una storia italiana, che ha varcato le sogli e del confine nazionale per diventare leggenda, trasformandosi da Blue di Genova in Blue-jeans. Un viaggio tra materiali tessili, piante tintoree e documenti per comprendere le origini di questo antico tessuto che ha fatto la storia dell’abbigliamento moderno.

Un evento unico su scala europea

Il Mercanteinfiera continua ad essere un evento unico, uno tra i più importanti appuntamenti del settore su scala europea grazie ai tanti operatori che presentano le proprie opere di modernariato, antichità e collezionismo scovate nei loro viaggi. Migliaia di proposte preziose ma anche curiose o solamente riscoperte di un nostro recente passato.

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Ca' Bianca