Il messaggio del Sindaco Lucchi agli Avvocati: “Aiutatemi a riprendere il maltolto al mio Comune”

Lucchi: “Una grande battaglia di civiltà: lo stato deve restituire a Berceto il maltolto“ Dal…

Lucchi: “Una grande battaglia di civiltà: lo stato deve restituire a Berceto il maltolto

Dal 2013 A oggi sono 4.000.000 di euro. La Corte Costituzionale con la sentenza n.95/2016 ha dato ragione al Sindaco di Berceto, Luigi Lucchi. Il Governo non può “rubare” soldi dalle imposte e tasse tipicamente comunali. Intravedo da tante risposte che i miei concittadini desiderano che l’Amministrazione intenti la causa allo Stato per riavere i soldi che sono stati rubati con Leggi e provvedimenti dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale. Il danno per i bercetesi è stato gravissimo: interruzione di pubblico servizio. Se leggete la lettera al Presidente della Repubblica, sottostante, può risultare tutto più chiaro.

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stupendaberceto@libero.it
Cell. 348.2905306


La lettera al Presidente Mattarella

Signor Presidente,
torno a scriverLe forte della sentenza n.129/2016 depositata dalla Corte Costituzionale. Non mi inoltro nei contenuti della sentenza che Lei ben conosce e comprende più di qualsiasi altro. Sono interessato a conoscere le modalità che può suggerirmi per far restituire ai miei concittadini il maltolto. Risulterebbe, a mio avviso, imperdonabile se questa sentenza non avesse effetti pratici e per analogia non dichiarasse incostituzionale tutti i provvedimenti, Leggi e azioni che dal Governo Monti fino ad oggi si sono legiferate andando a ledere l’autonomia dei Comuni.
Restando ai numeri tenga presente, signor Presidente, che il Governo dal 2013 a oggi ha sottratto al Comune di Berceto oltre 4.000.000 (quattromilioni) d’euro interrompendo di fatto l’erogazione dei servizi anche se pagati con tasse e imposte comunali dai miei concittadini.

Uscendo dal grigiore dei numeri questo ha significato e significa:

a) Disperazione e affanno di persone anziane che non hanno il supporto dell’Amministrazione per integrare le rette presso la casa protetta avendo solo 400 euro di pensione.
b) Disperazione di famiglie con figli problematici che non hanno il doveroso aiuto dell’Amministrazione per farli ospitare, durante la giornata, presso centri qualificati in cui questi bambini e ragazzi possono divertirsi, imparare e migliorare, molto, la propria condizione.
c) Disperazione e affanno di famiglie che non hanno il supporto dell’Amministrazione per remunerare un adeguato numero di ore d’insegnanti d’appoggio che supportino i loro figli nell’apprendimento.
d) Disfunzioni nelle scuole in cui non è possibile organizzare la mensa.
e) Disfunzioni nel trasporto scolastico che non possiamo più remunerare.
f) Drastica riduzione delle coperture AUSER per molti volontari che supportavano la popolazione con grande amore.
g) Strade comunali rese impercorribili per la mancata manutenzione sia ordinaria che straordinaria. Il Comune ha 290 km di strade comunali piene di buche e l’unico aiuto che ho avuto, come Sindaco, dal Governo e Parlamento, è stato quello di mettere nero su bianco che in caso d’incidenti la responsabilità penale è del sindaco.
h) Impossibilità di curare il patrimonio storico del Comune e le valenze significative del territorio comunale.
i) Impossibilità di ricostruire la piscina comunale andata distrutta con l’alluvione del Torrente Baganza del 13 ottobre 2014
j) Impossibilità di supportare i giovani nella ricerca di un’occupazione.
k) Impossibilità di prevenire il dissesto e le calamità annunciate.

L’elenco, signor Presidente, potrebbe continuare ma lo credo sufficientemente esaustivo per ritenere l’azione dei governi dolosa: “INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO”.
Oltre il danno, in tutti questi anni, la beffa di dover “subire” dal Parlamento, dal Governo e dalle Regioni ricette bislacche e anticostituzionali come l’Unione dei Comuni, la Fusione obbligatoria dei Comuni, l’obbligo di far gestire a carrozzoni pubblici e privati servizi essenziali come il sistema idrico integrato e la raccolta smaltimento rifiuti.
Si vuol far passare l’idea, molto subdola, che i Comuni non sono in grado d’esistere, di svolgere dei servizi. Tutto questo può diventare vero solo perché, calpestando la Costituzione, si lede l’autonomia dei Comuni e si “ruba” loro, attraverso Leggi anticostituzionali, ingenti risorse. Confido che questa sentenza della Corte Costituzionale, che definisco storica visto che quando l’invocavo ero ritenuto un Sindaco pazzo, sia applicata. Non ho mai avuto ascolto su questi argomenti e sono stato costretto, umiliandomi, a mettermi in boxer, vestirmi da mendicante, fare il cameriere con la fascia da sindaco, celebrare il 2 giugno con una palla al piede come un carcerato. Ora il massimo organo dello Stato, in fatto di Leggi: LA CORTE COSTITUZIONALE, mi ha dato ragione. Spero, signor Presidente, di non essere costretto ad incaricare un legale per riavere, dal Governo, il mal tolto ai miei concittadini. Proprio per questo attendo con trepidazione una Sua risposta che possa evitare, lunedì 21 giugno, di dover deliberare un incarico a un legale. Trovo assurdo spendere soldi in avvocati per contenziosi tra Istituzioni e soprattutto per vedere rispettata una sentenza della Corte Costituzionale. L’unica nota di merito, in tutta questa vicenda, è che anche un povero e ignorante Sindaco capisce e intuisce le finalità dell’attuale Costituzione perché scritta chiara e in modo comprensibile a tutti. Non ho mai avuto dubbi, altrimenti non sarebbe spiegata la mia testardaggine, che le Leggi che “rubavano” soldi al mio Comune, da tasse e imposte comunali, fossero anticostituzionali. Con rammarico, però, penso che forse la Costituzione vogliono modificarla proprio perché troppo chiara e comprensibile come deve essere se si vuole la Democrazia e il Popolo Sovrano. Ringrazio per l’attenzione dichiarandomi disponibile, in ogni momento, a incontrarLa.

Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto (PR)
e-mail stupendaberceto@libero.it
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