Migranti Felino: "Come Mafia capitale, si fanno più soldi che con la droga"

Migranti Felino: “Come Mafia capitale, si fanno più soldi che con la droga”

Ca' Bianca

Angelo Lusuardi del Gruppo “Cambiamo Felino“: “Sindaco non attendibile; tutti in strada contro questa bomba sociale; ricordate la telefonata di Buzzi a Roma?

Migranti Felino: "Come Mafia capitale, si fanno più soldi che con la droga"FELINO | La Cooperativa Svoltare Onlus ospiterà una ventina di persone in un edificio privato; la casa di 350 mtq ha subito lavori di ristrutturazione per garantire l’accoglienza (leggi tutto l’articolo).

Arriveranno a San Michele Tiorre, in una villa di un privato in via Martiri della Libertà, i primi profughi del territorio comunale felinese. Si parla di una ventina di inquilini, dopo che la Cooperativa Svoltare Onlus si è accordata con i proprietari dell’immobile per aprire quello che viene definito un CASS (Centro di Accoglienza Straordinaria).

Angelo Lusuardi, esponente di FI di “Cambiamo Felino”, non nasconde certo il suo punto di vista. Con l’appoggio del coordinatore provinciale di Parma di Forza Italia Fabio Callori, di Fratelli d’Italia-AN, Massimo De Matteis e del segretario provinciale della Lega Nord, Emiliano Occhi, il gruppo consigliare è infatti molto chiaro: “Denunciamo la una dissennata azione di collocamento sul territorio provinciale di Parma dei cosiddetti richiedenti asilo; tale azione sta giungendo alle vette più alte a Felino nella frazione di San Michele Tiorre“. Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia-AN con la rappresentanza civica in consiglio anche a Felino confermano quindi il proprio impegno per attivarsi “in ogni sede, politica e giudiziale, scendendo anche in strada per contrastare questa inaccettabile politica di gestione della questione dei sedicenti richiedenti asilo attuata dallo screditato governo PD ed assecondata dai suoi amministratori locali“.

Le parole dure del consigliere di Minoranza: “A Felino la stessa questione di ‘Mafia Capitale‘, ricordate l’intercettazione di Buzzi a Roma? ‘Si fanno più soldi con i migranti che con la droga

Migranti Felino: "Come Mafia capitale, si fanno più soldi che con la droga"

Affidata anche ai canali social la battaglia anti-accoglienza della Destra felinese: Angelo Lusuardi, oltre che chiamare a raccolta i concittadini contro la “bomba sociale” rappresentata dall’arrivo dei richiedenti asilo a San Michele Tiorre, invoca il paragone con Roma: “Ricordate l’intercettazione di Buzzi a Roma?: ‘Si fa più soldi con i migranti che con la droga’“. O ancora: “Questa è diventata l’azienda del sociale dove le abitazioni sono utilizzate come capannoni e gli immigrati usati come macchine di produzione“. Il consigliere di Minoranza per “Cambiamo Felino” assottiglia il ragionamento e passa all’analisi socio-economica della situazione accoglienza in Provincia: “Aiutare gli altri in cambio di denaro non è volontariato, non è accoglienza, non è inclusione sociale, non è ascolto ed incontro con l’altro. È semplicemente un lavoro ,semplicemente fare business sulle disgrazie degli altri, è semplicemente fare una azienda sul sociale. Come hanno fatto sempre le nostre famiglie in passato, l’ aiuto a chi è in difficoltà lo si fa gratuitamente“.

Migranti Felino: "Come Mafia capitale, si fanno più soldi che con la droga"

Condanna sull’operato dell’Amministrazione Leoni sul tema immigrazione che sembra tuttavia non fare di tutta l’erba un fascio: “Felino non è mai stata razzista ne anti-integrazione. Lo dimostra la presenza oggi di circa mille extracomunitari senza che ci siano mai state barricate o sommosse popolari“. Situazione odierna che, a parere del consigliere Lusuardi, si mostrerebbe totalmente opposta a quella appena ricordata: “Quello che si fa oggi è tutto tranne che integrazione. È ghettizzazione e sfruttamento ai fini economici. Quando una cooperativa arriva a dire si fanno più soldi con i migranti che con la droga cosa significa? Che lo fanno per amore?“.

Migranti Felino: "Come Mafia capitale, si fanno più soldi che con la droga"

Migranti Felino: "Come Mafia capitale, si fanno più soldi che con la droga"

D’altro profilo il gruppo politico “Vivere il Cambiamento“: “Disponibili a collaborare alle iniziative che l’Amministrazione vorrà attuare; al centro la buona convivenza sociale

Al centro della riflessione sul tema migranti, alcuni specifici punti che, per voce di Luigi Fereoli, il gruppo “Vivere il cambiamento” si sente di sottolineare: “l’adeguato e graduale inserimento dei richiedenti unitamente alla stretta interazione con l’associazione Svoltare, la Prefettura e Pedemontana Sociale” i principali requisiti a tutela della buona riuscita del progetto, oltre al coinvolgimento di cittadini e cittadine, la loro sensibilizzazione su un tema che scuote le coscienze e che deve essere “preparato giorno per giorno con incontri, approfondimenti e tutte quelle occasioni che possono sollecitare pensieri, prese di posizioni e pratiche meno vincolate a paure e pregiudizi“. A parere del Gruppo, poi, importante sottolineare come occorra “perseguire con sempre maggiore impegno un’informazione preventiva, puntuale, esaustiva e chiara e l’attuazione di politiche atte al contenimento dell’odio pregiudiziale verso la diversità“, nonché mettere al centro del dibattito una “collaborazione con le associazioni culturali, religiose, con i gruppi politici, con cittadini e cittadine, per giungere a posizioni condivise, al di là delle diverse appartenenze, per garantire l’accoglienza a chi arriva e la sicurezza a chi ospita“.

Il punto con il Direttore
@LucaGalvani

Un facile paragone che appare evidentemente forzato, un’analogia con situazioni completamente differenti e che sopratutto presentavano carattere malavitoso e di illegalità radicata sul territorio capitolino. Le osservazioni delle “destre pedemontane” sul tema immigrazione si mostrano perlopiù superficiali e pescate dalla grande galassia del “sentito dire”. Non vedo osservazioni di merito ma marasmi di populismi posticci per fomentare odio e omofobia. Da traversetolo si paventa l’africanizzazione, ora da felino il caso di “Mafia Capitale”: credo doveroso riflettere sul fatto che la gente meriti di meglio dalle osservazioni dei certi “politici”, al netto di quanto rimanga sempre vero, purtroppo, che chi scegliamo come nostro rappresentante nei consigli comunali è parte e manifestazione degli “ideali e valori” della società di cui facciamo parte. Nel panorama locale, ad onor di cronaca, rimangono ad oggi fortunatamente limpidi e sempre verificabili i progetti di accoglienza: il tema rimane tuttavia questione di assoluto rilievo, nonché un tassello di primario peso all’interno dei cambiamenti sociali che investono la nostra società, Per questo, è indispensabile mantenere sempre monitorata la situazione e aperto il dialogo tra tutte le parti.

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