Concorso in omicidio per tre medici dell’Anestesia: la Procura apre un altro fascicolo

Si allarga l’indagine della Procura di Parma: Guido Fanelli, Tiziana Meschi e Maria Barbagallo indagati per concorso in tentato omicidio volontario

Si allarga l’indagine della Procura di Parma: Guido Fanelli, Tiziana Meschi e Maria Barbagallo indagati per concorso in tentato omicidio volontario

PARMA – La Procura di Parma apre un altro fascicolo. I guai per il primario di Seconda Anestesia Guido Fanelli sembrano non finire. Questa mattina la notizia dell’apertura di un fascicolo con l’accusa di concorso in tentato omicidio volontario per Guido FanelliTiziana Meschi, primario di Medicina interna e Lungodegenza critica, e Maria Barbagallo, medico di Seconda Anestesia. Un’indagine che porterebbe alla morte di Enrico Carra, ex marito di Tiziana Meschi, deceduto lo scorso 18 aprile dopo essere arrivato in gravi condizioni all’Ospedale di Parma. 

L’incarico è stato affidato al medico legale Dario Raniero dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Verona che effettuerà l’autopsia sul corpo di Enrico Carra. I dettagli di quanto accaduto non si conoscono e non c’è nessuna denuncia in merito. Chiarezza verrà fatta solo dopo i risultati dell’autopsia che stabilirà i motivi del decesso. 


Si susseguono i commenti sull’accaduto: una città sgomenta

La Cisl, insieme a FP Cisl e FNP Cisl, si unisce a quanto già affermato nei giorni scorsi dalla Cgil, dichiarandosi preoccupata e sgomenta per l’accaduto. “Sembra incredibile che un sistema sanitario riconosciuto come un’eccellenza a livello regionale e nazionale, possa nascondere queste pratiche di corruzione a fini di lucro ai danni di pazienti inconsapevoli“, commenta il sindacato. Un segnale che non va sottovalutato e che deve richiedere un innalzamento del livello di attenzione

L’Ordine dei Medici si dice, invece, rammaricato ed indignato. “La situazione per quanto descritta è delicata, con indubbi risvolti di gravità. È bene sottolineare però, a titolo di rassicurazione, che, per quanto ci è dato sapere, interessa un’esigua minoranza di medici. Il nostro Ordine, in qualità di magistrato deontologico sta agendo in sintonia con le altre istituzioni deputate alla ricerca della verità, dalla magistratura inquirente e alle forze di polizia che indagano sul casoribadiscono dall’Ordine. 

Il presidente Pierantonio Muzzetto chiede fermezza e giustizia, oltre che un richiamo all’eticità dei comportamenti. “In questo momento – conclude – l’Ordine è in prima linea, in attesa di essere messo al corrente da parte della magistratura di eventuali sviluppi e degli esiti. A quest’Ente interessa che la verità venga a galla e, laddove vi sia l’oggettività della colpa si procederà all’applicazione di sanzioni, graduate in base alla pena comminata o anche deontologicamente più severe quando se ne ravvisi la necessità a tutela del cittadino“.

Dalla Provincia arriva anche la posizione del Pd di Traversetolo che è sorpreso e spaventato dalle parole emerse dalle intercettazioni. “Se effettivamente è stato un medico a pronunciare queste parole,
fanno paura. Tutti noi prima o poi ci siamo affidati ad un medico per curarci, e lo abbiamo fatto appunto con totale fiducia. Farebbero anche orrore perché il giuramento di Ippocrate sarebbe stato svilito completamente per quello che è l’esatto contrario dell’etica. Vogliamo sostenere i medici che indirettamente saranno colpiti da questi fatti, medici che al proprio lavoro hanno
dedicato se stessi e che continueranno a farlo nonostante tutto. Vogliamo continuare ad avere fiducia in chi prima o poi dovrà prendersi cura di noi“, è il loro commento. 

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