Troppe ore allo smartphone alterano la nostra salute psicofisica

Il 51% dei ragazzi controlla il cellulare più di 75 volte al giorno; il vero pericolo è per la salute: occhi, collo e cervicale i più a rischio

SALUTE | Il passaggio dal Cogito Ergo Sum al Digito Ergo Sum è stato così veloce che la maggior parte delle persone non ne sono nemmeno rese conto. Una rivoluzione che ha colpito sopratutto i giovanissimi, dai 15 ai 21 anni: più del 50% controlla il cellulare 75 volte. I rischi, oltre che psicologici e sociologici, sono anche fisici: in America si parla già di ‘text neck‘ per indicare i problemi che coinvolgono la cervicale e che sono causati dall’uso dei telefonini. 

In media, ogni giorno, abbassiamo la nostra testa 47 volte al giorno per controllare gli smartphone: tempi che negli adolescenti raddoppiano e portano inevitabilmente a colpire la vista, il collo e la cervicale. Ma non solo. La pressione del capo all’ingiù, con un peso che oscilla dai 25 ai 27 chili, può influenzare in modo negativo sia il comportamento che l’umore provocando stati d’ansia, depressione, isolamento e difficoltà nelle operazioni di memoria. 

La situazione in Italia

Se in America, come evidenzia il New York Times, la situazione è già critica, in Italia il problema esiste, ma non è ancora in una fase di allarme. Gli specialisti in Ortopedia spiegano che la postura è molto importante che passare 8-9 ore al giorno sullo smartphone incide sulla colonna vertebrale e sulla cervicale. Tra le conseguente rilevate finora ci sono algie del tratto cervicaledolori a chi spesso non si da importanza. Il consiglio è quello di alzare la testa di più: staccarsi dai cellulari, insomma. 

La ricerca del New York Times segnala che il 27% dei bambini rimprovera ai genitori di passare troppo tempo al telefono. Buona norma, per gli adulti, sarebbe spegnere il telefono quando si parla con i figli in modo da evitare problemi fisici. Quello che serve, dal punto di vista educativo, è un nuovo modo di pensare l’uso dei cellulari che preveda delle regole che non ne permettano la sottomissione. Fenomeni che, con il passare degli anni, saranno sempre più frequenti: proprio per questo una buona educazione e una sana prevenzione è fondamentale.

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Ca' Bianca