All’ospedale di Vaio arriva l’assessore regionale Venturi
L’assessore regionale Venturi in visita alla struttura di Vaio; prevista per novembre l’apertura del nuovo…
L’assessore regionale Venturi in visita alla struttura di Vaio; prevista per novembre l’apertura del nuovo pronto soccorso
È il fiore all’occhiello del sistema sanitario locale. Un punto di riferimento per un bacino che va dalla bassa parmense al piacentino. Con i suoi 15,6 milioni rappresenta il più grande investimento in corso sul territorio. Si tratta dell’Ospedale di Vaio, protagonista del cantiere per la costruzione della nuova ala da 6 piani su 7.560 mq e per l’ampliamento del Pronto Soccorso.
L’avanzamento dei lavori del super cantiere prosegue nel pieno rispetto della tabella di marcia. In questi giorni è stato oggetto di un sopralluogo congiunto da parte dell’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, unitamente ad Andrea Massari, Elena Saccenti, Ettore Brianti, Massimo Fabi e Giorgio Pigazzani accompagnati dal personale medico in servizio nella struttura.
I commenti
“Come sappiamo, il Pronto soccorso è anche il momento in cui i cittadini si fanno l’idea dell’Ospedale. Sono lieto che la struttura del nuovo pronto soccorso sia ormai completata. Ciò garantirà più spazio ai cittadini e agli operatori per fare il loro mestiere”, commenta l’assessore regionale Venturi. L’assessore ha espresso la sua soddisfazione per l’avanzamento dei lavori della nuova ala del nosocomio, segnalando che “il cantiere procede speditamente. Nel giro di due anni, io mi auguro anche meno, riusciremo ad avere il nuovo Ospedale“.
Per il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari, l’ampliamento dell’Ospedale di Vaio e del Pronto Soccorso “è una conquista importante per la nostra Città. Soprattutto, rappresenta uno strumento in grado di dare sempre più risposte di alta qualità e specializzazione a tutto il territorio vasto che ogni giorno sceglie e impiega il nostro Ospedale. Non dimentichiamo mai che ciò è possibile anche grazie alla passione e alla professionalità del personale che qui lavora. Rappresentando a tutti gli effetti una risorsa di cui Fidenza è orgogliosa”.
La Dg Ausl Elena Saccenti ricorda che “ci eravamo assunti degli impegni e possiamo dire che i tempi sono rispettati. Contiamo di aprire fra non molto l’intero Pronto Soccorso riorganizzato. Circa il nuovo Ospedale, lo stato dei lavori è molto avanzato, per la nuova ala sono già state poste le fondazioni“.
Per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, il Dg Massimo Fabi ha evidenziato che “questa programmazione regionale ha fatto sì che ogni territorio garantisca autosufficienza ai bisogni di servizi dei propri cittadini. E riesca anche a valorizzare le competenze e le eccellenze che ci sono in tutta la rete ospedaliera. In questo caso nell’Ospedale di Fidenza”.
Pronto soccorso, ecco le novità
Tanta parte del sopralluogo è stata destinata al nuovo Pronto Soccorso. Dotato delle migliori soluzioni per l’accoglienza dei pazienti, grazie ad un raddoppio delle superfici destinate da 500 mq a 1.200 mq.
Si tratta di un servizio utilizzatissimo dal territorio. Solo lo scorso anno sono stati registrati 32.000 accessi, con una media di 85 al giorno. Numeri che salgono a oltre 65.000 cittadini se consideriamo che i pazienti sono quasi sempre accompagnati.
Grazie alla guida del primario Gianni Rastelli, la delegazione istituzionale ha raccolto una testimonianza sulle soluzioni innovative che saranno introdotte.
La filosofia di fondo del Pronto Soccorso 2.0 è legata al cambiamento radicale del modo di gestione e presa in carico dei pazienti. L’obiettivo, infatti, è quello di canalizzarli nei settori assegnati cancellando la concentrazione in un unico spazio di persone con diverse esigenze sanitarie.
I locali sono stati ampliati per migliorare il modello assistenziale. Saranno suddivisi in base al codice colore assegnato al paziente al momento del triage. Procedura attivata grazie ad uno specifico progetto di comunicazione finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Parma.
Decisamente importanti sono:
- il raddoppio della capacità operativa per le situazioni estremamente gravi
- la realizzazione di una camera di isolamento
- una specifica sala d’attesa dedicata ai bimbi
- la nascita di un vero e proprio reparto dedicato alla radiologia d’urgenza, che si sgancerà dalla radiologia ordinaria.



