Ennesimo parcheggio “diversamente civile”; e vai con l’aperitivo a Borgotaro

Bentornati nell’Italia dei bamboccioni ricconi con i macchinoni; una festa per gli occhi e per la cultura civile che sappiamo insegnare ma non rispettare

BORGOTARO | Parcheggio enorme. I posti disponibili per posizionare propria auto all’ultimo grido si perdono a vista d’occhio. Posti destinati a persone diversamente abili: uno. L’afa estiva annebbia (forse) pensieri e capacità di ragionamento.

Ennesimo episodio di inciviltà, ignoranza e maleducazione come, purtroppo, anche nella nostra Provincia siamo sempre più soliti dovervi raccontare. Situazioni che gridano al facile insulto ma che, per contro, non trovano (quasi) mai il pronto intervento di cittadini dediti a far rispettare davvero le regole della comunità in cui vivono e all’interno delle situazioni che li vedono protagonisti.

Siamo a Borgotaro e, per una volta tanto ma non con maggiore entusiasmo, non stiamo parlando di mal-odori e “capricci” cittadini per la salubrità dell’aria: parliamo dell’aperitivo “incivile” del giorno. Nella vicenda poco da raccontare, solita storia: autista stanco e sudato dalla giornata di lavoro che arriva e pensa, essendosi guadagnato il pane che porterà a casa, di fare esattamente quello che vuole. Esattamente ciò che, varcata la linea temporale che separa orario di lavoro e relax nella torrida estate 2018, gli spetta di diritto: non pensare (più) agli altri.

L’ennesimo parcheggio prepotente sullo spazio destinato alla sosta delle vetture destinate al trasporto di persone diversamente abili e munite di apposito contrassegno; un gesto che, al di là della già annunciata maleducazione e ignoranza di coloro che se ne rendono protagonisti, sempre più spesso incontra la spietata indifferenza delle persone che in quel momento si trovano nelle vicinanze. Un tacito consenso alla trasgressione e al menefreghismo più conclamato, alla provocatoria e del tutto supposta superiorità rispetto alle regole dettate da un ormai ramingo senso civico.

Siamo l’Italia, la Regione, la Provincia, le Città e Paesi del rispetto insegnato per regola e tradito per esperienza, del buon senso sulla carta e sotto i piedi per la strada, del “tanto è uguale”, del non pensiero e della “non colpa” garantita dalla consuetudine.

Complimenti. Nessun applauso. È l’ora dell’aperitivo.

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Ca' Bianca