Parma Capitale della Cultura 2020: “Pronti tre milioni di euro”

Lo annuncia il Presidente della Regione Emilia-Romagna: “1,5 milioni saranno investiti per la riqualificazione del patrimonio immobiliare

PARMA | Durante la terza tappa di “Destinazione Emilia-Romagna”, il presdiente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha annunciato che verranno stanziati tre milioni di euro per Parma 2020. Il titolo di Capitale italiana della cultura 2020, permette al Comune di Parma di incassare importanti finanziamenti per “interventi di qualificazione del patrimonio immobiliare nel Parco della Musica” e per sostenere iniziative “sul territorio parmense, ma anche in quello reggiano e piacentino”.

Stefano Bonaccini, questa mattina a Parma in un incontro al Teatro Regio, ha fatto il punto sulle opportunità che genera l’importnate riconoscimento ottenuto dalla città ducale. Insieme all’assessore al Turismo, Andrea Corsini, il presidente Bonaccini si è potuto confrontare con gli operatori turistici e gli amministratori locali sulle prospettive che offre la cultura all’interno dell’intero panorama regionale. “L’appuntamento di Parma 2020 – annuncia il Governatore della Regione Emilia-Romagna – consente di stanziare un milione e mezzo di euro per interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare nel Parco della Musica. Un altro milione e mezzo, invece, sarà messo a disposizione nel biennio 2019-2020 per sostenere le iniziative culturali sul territorio parmense, in quello reggiano e piacentino“.

I fondi per interventi di tipo strutturale saranno dunque ripartiti nel triennio 2018-2020. Lo stanziamento prevede 150mila euro nel 2018, 850mila nel 2019 e 500mila nel 2020. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, spiega con soddisfazione: “Destinazione Emilia è una grande opportunità di lavoro corale nelle tre province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Ma anche per i Comuni del nostro territorio, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente l’offerta turistica“.

Parma Capitale italiana della cultura 2020 può e deve essere un’opportunità per tutta l’Emilia-Romagna, a partire dalle altre due province occidentali. L’impegno per la qualificazione dell’offerta turistica è stato uno degli obiettivi di questa legislatura e i risultati ci stanno dando ragione”. Parole che l’assessore al Turismo Corsini supporta con i numeri: “Un eccezionale 2017 ha segnato il record di 57 milioni di presenze“.

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