Parma, Iren presenta il nuovo impianto di riciclaggio: “Costerà 23 milioni di euro”

Presentato il progetto dell’impianto che dovrebbe sorgere nei pressi del termovalorizzatore di Ugozzolo; si attende la valutazione d’impatto ambientale

PARMA | Verrà smantellata a breve l’area del Cornocchio, che per 70 anni è stata utilizzata per la gestione dei rifiuti della città. Il nuovo progetto targato IREN prevede la dismissione dell’area e la conseguente realizzazione delle nuove strutture presso il Polo Ambientale Integrato, dove attualmente è in funzione il termovalorizzatore in strada Ugozzolo. IL’investimento complessivo sarà di circa 23 milioni di euro, per procedere con la realizzazione si attende la valutazione d’impatto ambientale della Regione Emilia-Romagna.

Nell’area del PAI (Polo Ambientale Integrato) verrà realizzato un impianto di riciclaggio con avanzato grado di automazione per la separazione spinta dei materiali. Stando al progetto il nuovo centro sarà in grado di trattare in un unico sito le diverse frazioni “secche” derivanti dalla raccolta differenziata, quali plastica, carta e cartone, mentre verrà dedicata una linea al flusso di rifiuti ingombranti ed altri rifiuti a matrice secca. La potenzialità dell’impianto è analoga a quella attualmente autorizzata presso le aree del Cornocchio ed ammonta a 25.000 t/anno di rifiuti ingombranti, 35.000 t/anno di plastica e 100.000 t/anno di carta/cartone. “Verrà realizzato un impianto di economia circolare a servizio del territorio“, spiegano da IREN.

La seconda fase del progetto prevede la realizzazione di strutture ed impianti per lo stoccaggio delle frazioni vegetali (33.000 ton/anno) e rifiuti derivati dalla Raccolta Differenziata (35.000 ton/anno) in attesa di essere trasferiti verso impianti esterni (non è previsto il trattamento o la conversione in biogas in loco). Le frazioni biodegradabili (organico e potature) verranno confinate in un capannone chiuso e, nell’area, verranno convogliati rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata delle stazioni ecologiche (3.000 t/anno di rifiuti mono-materiali, quali legno, cassette in plastica, pneumatici) o dal tessuto produttivo locale (11.000 t/anno di imballaggi in materiali misti, vetro, pneumatici, legno) per essere avviati al riutilizzo.

Smantellamento della sede del Cornocchio e realizzazione nuove strutture

Le strutture previste sono finalizzate a trasferire completamente le attività residue di trasferimento/trattamento rifiuti rimaste attive presso il sito del Cornocchio. In questo senso il progetto nella sua seconda fase comporterà la dismissione dell’area impiantistica di trattamento rifiuti ad oggi presente nel’area di Via Baganzola, non più idonea allo scopo in quanto troppo vicina alla città ed alla confluenza del canale Abbeveratoia e del Canale Galasso“, fanno sapere dal gruppo IREN di Parma. 
 
I lavori di realizzazione delle nuove strutture avranno una durata di circa 24 mesi per la prima fase. “Nella progettazione – prosegue IREN – sono stati inseriti criteri di sostenibilità e di basso impatto ambientale. Particolare attenzione è stata riservata al trattamento dell’aria esausta di lavorazione che prevede l’utilizzo di filtri a maniche e scrubber a doppio stadio per l’eliminazione delle polveri ed il trattamento delle arie provenienti dai capannoni della differenziata e del rifiuto verde“. 
 
È prevista poi l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura degli edifici sulla falda con esposizione migliore. La potenza totale dell’impianto sarà di 421,30 kWp in grado di garantire una produzione stimata pari a 357.000 kWh/anno, con una produzione specifica media di circa 850 kWh/kWp in grado di soddisfare una buona parte del fabbisogno energetico degli impianti: il bilancio di emissione di CO2 prevede infatti un quantitativo pari a 15.444.870 tonnellate di CO2 evitate ogni anno.

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Ca' Bianca