Il Parma lotta ma è costretto a giocare a pallanuoto | IL PUNTO

Il Parma lotta ma è costretto a giocare a pallanuoto | IL PUNTO

Ca' Bianca

La partita del Tardini poteva essere da tripla ma il Brescia ha trovato il colpo da tre punti; da rivedere la formazione iniziale di D’Aversa?

Dopo una sconfitta è sempre facile dare la colpa al campo. “Era una partita da sospendere, nel secondo tempo non si è giocato a calcio”. La verità è che il match poteva finire in tutti i modi, soprattutto se Insigne avesse fatto centro nel primo tempo sotto la Curva Nord.

I crociati cominciano ad assaporare un campionato tosto come la Serie B, dove c’è da lottare in ogni campo e su ogni tipo di terreno di gioco. Dal sintetico di Novara si è passati alla “piscina” di Parma. Era una partita da tripla e gli ospiti hanno avuto la meglio grazie a un gol di testa bello ma forse fortunoso. Una sconfitta così non se l’aspettava nessuno, soprattutto dopo due vittorie consecutive. Due giorni dopo Parma-Brescia si discute ancora sulla formazione iniziale schierata da D’Aversa e sui cambi effettuati nel secondo tempo. Le previsioni meteo erano chiare, così come i teloni sul terreno di gioco avevano accumulato abbastanza acqua da far capire che sarebbe stata una partita difficile sotto il piano tecnico.

Giusto il 4-3-3 con il campo in cattive condizioni?

Nonostante queste avvisaglie i crociati sono scesi in campo con il solito 4-3-3. Insigne è forse il primo ad avere sofferto il terreno pesante, anche se nella fascia dove giocava il campo era più allagato rispetto all’altra metà. Dopo il gol sbagliato forse meritava una sostituzione anticipata, rivedendo un cambio di modulo in corso. Nella ripresa il Parma non poteva più attaccare sulle fasce come ha cercato di fare nel primo tempo con Baraye.

L’unico giocatore che avrebbe fatto comodo in un campo così era indisponibile. Fabio Ceravolo. Speriamo di vederlo presto tra i convocati. Servono i suoi gol e servono soprattutto i cross di Di Gaudio e Siligardi. Le altre ali che hanno giocato domenica scorsa potrebbero partire dalla panchina a Perugia. Baraye escluso. 

Sei punti in tre giornate: bene per una neopromossa

Sei punti conquistati nelle prime due giornate sono tanto per una neopromossa. Alla difesa quasi insuperabile è opposto l’attacco, sterile e poco pericoloso. Solo due reti segnate in tre partite mettono di fronte i crociati a macchine da gol come Perugia e Pescara.

Proprio contro il Perugia di Cerri ci sarà una sfida affascinante domenica prossima al Renato Curi. I ducali dovranno riprendere la marcia conquistando il maggior numero di punti anche in trasferta, per poi ritrovare la vittoria al Tardini, martedì 19 contro l’Empoli. Quando si spera che ci sia un tempo ideale per giocare una partita di calcio…E non di pallanuoto.

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