Via D’azeglio: “Sei un negro di merda”; botte a Sahid e al suo dipendente

Via D’azeglio: “Sei un negro di merda”; botte a Sahid e al suo dipendente

Ca' Bianca

Accerchiato e picchiato da un gruppo di delinquenti razzisti e xenofobi; botte anche a Sahid, amato kebabaro di Parma accorso per difenderlo

PARMA | Aggredito all’una di notte dopo aver terminato il suo turno di lavoro. La vittima è un 30enne della Costa d’Avorio, dipendente del noto kebab di via Massimo d’Azeglio nei pressi dell’Università.

Il giovane, accerchiato da un gruppo di malviventi italiani vestiti di nero e parzialmente coperti per non essere riconosciuti, è giunto in piazzale Santa Croce dopo aver terminato il turno lavorativo quando, fermato da un gruppo di ragazzi coperti da berretti neri, è stato pesantemente insultato con frasi razziste e xenofobe.

La violenza, codardia e ignobile aggressione dei malviventi non si è fermata qui: il gruppo ha iniziato a picchiare il giovane ivoriano che per quanto ferito è riuscito a chiamare il proprio datore di lavoro, il noto kebabaro di via D’azeglio Sahid. Il proprietario, giunto sul luogo dell’aggressione, è rimasto a sua volta vittima delle aggressioni dei delinquenti travestiti i quali hanno poi fatto perdere le loro tracce. Dipendete e datore di lavoro sono finiti al Maggiore di Parma con numerose ferite e hanno sporto denuncia contro ignoti presso gli uffici della Polizia.

A portare l’accaduto in Consiglio comunale è stato il consigliere aggiunto Marion Gajda, che ha inoltre sottolineato il preoccupante aumento degli episodi razzisti nella città: “Siamo seriamente preoccupati per questi crescenti episodi di xenofobia; Parma non è una città razzista e i parmigiani si sono sempre distinti per l’accoglienza: per questo chiedo alle forze politiche che fomentano questa intolleranza verso gli stranieri di fermarsi e riflettere sulla scia di violenza che le parole possono provocare“.

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